CONTRO L'ESTRADIZIONE IN COLOMBIA, LIBERTA'
IMMEDIATA PER PADRE CAMILO, DIPLOMATICO INSORGENTE DELLE FARC-EP!

Il Padre Camilo (Francisco Cadena Collazos), membro della Commissione Internazionale
delle Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia - Esercito del Popolo, FARC-EP,
è stato arrestato lo scorso 24 agosto in Brasile. La cattura è
stata eseguita dalla Polizia Federale del Brasile e dall'Interpol. In questo
momento il sacerdote rivoluzionario si trova recluso presso la Superintendenza
Regionale della Polizia Federale di San Paolo.
Il Padre Camilo delle FARC-EP è stato catturato sulla base di accuse
contraddittorie e false fabbricate nel Ministero della Difesa di Bogotá,
che ha annunciato immediatamente che avrebbe iniziato la pratica di richiesta
di estradizione in Colombia del diplomatico insorgente per i delitti di "ribellione"
e "terrorismo".
Il Padre Camilo si trova in Brasile come rappresentante delle FARC-EP da 10
anni, sviluppando attività politico-diplomatiche, e si è sempre
mosso apertamente e legalmente come un qualunque straniero con residenza permanente.
Mai è stato accusato di aver commesso un qualche delitto, disimpegnandosi
invece come persona dell'opposizione politica colombiana che Alvaro Uribe Vélez
ha cercato di zittire durante i suoi tre anni al potere.
Sulla base di dichiarazioni rese dalle autorità colombiane a fonti giornalistiche
internazionali, a capeggiare dal luglio scorso l'operativo in territorio brasiliano
che ha condotto all'arresto del Padre Camilo sono stati agenti della polizia
politica del DAS (Dipartimento Amministrativo di Sicurezza della Colombia).
Ciò evidenzia ancora una volta l'intenzione del governo colombiano di
regionalizzare il conflitto sociale ed armato che colpisce il popolo di quel
paese, spingendo governi della regione ad involucrarsi nello stesso.
Nel gennaio 2004, nella città ecuadoriana di Quito, era stato arrestato
-in un operativo congiunto di organismi di polizia dell'Ecuador, della Colombia
e degli Stati Uniti- Ricardo Palmera, conosciuto anche come Simón Trinidad,
mentre realizzava una missione diplomatica, affidatagli dal Segretariato dello
Stato Maggiore Centrale delle FARC-EP, di contatti con rappresentanti del governo
francese e dell'Organizzazione delle Nazioni Unite. Dopo la sua cattura era
stato immediatamente estradato in Colombia, e dopo un anno di reclusione in
un carcere di massima sicurezza è stato nuovamente estradato, questa
volta negli USA, dov'è attualmente recluso in condizioni disumane.
Nel dicembre 2004, a Caracas, Venezuela, fu sequestrato da agenti colombiani
e venezuelani -che hanno riportato alla memoria i tristi giorni dell'Operazione
Condor- l'altro membro della Commissione Internazionale delle FARC-EP Rodrigo
Granda, o Ricardo Gonzáles, trasportato nel portabagagli di un veicolo
fino alla frontiera con la Colombia e consegnato alle autorità di quel
paese. Ricardo Gonzáles si trovava in Venezuela svolgendo anch'egli attività
politiche e diplomatiche, oltre che per partecipare a due eventi di carattere
internazionale: il Secondo Congresso Bolivariano dei Popoli ed il Primo Incontro
degli Intellettuali in Difesa dell'Umanità.
Attualmente, il Comandante Ricardo Gonzáles si trova imprigionato in
un carcere di massima sicurezza in colombia.
A quanto pare, Alvaro Uribe Vélez cerca di surrogare quanto non riesce
a fare nel suo territorio nazionale, e cioè arrestare comandi medi della
guerriglia, con la cattura di quadri politici e diplomatici dell'insorgenza
all'estero.
Il Padre Camilo non è stato estradato in Colombia, e sarebbe estremamente
grave se il governo Lula cedesse alle pretese di un Uribe accusato di legalizzare
gli squadroni della morte in Colombia attraverso la "Legge di Giustizia
e Pace", che è stata duramente criticata da tutte le organizzazioni
internazionali e colombiane di difesa dei diritti umani.
Uno stato sovrano come il Brasile non può accettare richieste di estradizione
da uno stato che, come quello colombiano, ha un sistema giudiziario che non
garantisce ai suoi accusati un giusto processo. L'alto grado di violazione sistematica
dei diritti umani da parte dello stato colombiano è di pubblico dominio.
Inoltre, avvalendosi di false accuse e montature giudiziarie, il governo colombiano
porta avanti da oltre un anno una campagna di consegna agli USA di leaders dell'opposizione
politico-rivoluzionaria, come nel caso di Simón Trinidad e di Sonia (Anayibe
Rojas Valderrama), militante delle FARC-EP attualmente reclusa in una prigione
statunitense.
Quanto detto palesa l'intervento dell'imperialismo nordamericano nel conflitto
sociale ed armato colombiano, e lede sensibilmente ogni possibilità di
un interscambio umanitario dei prigionieri in potere di entrambe le parti.
Conseguentemente, le organizzazioni firmatarie lanciano un appello alla comunità
internazionale, alle organizzazioni politiche e sociali, alle organizzazioni
di difesa dei diritti umani ed alle organizzazioni solidali affinché
si pronuncino PER LA LIBERAZIONE IMMEDIATA E CONTRO L'ESTRADIZIONE IN COLOMBIA
DEL PADRE CAMILO, DIPLOMATICO INSORGENTE!
La solidarietà è la tenerezza dei popoli!
Coordinadora Continental Bolivariana, Capitolo Messico; Nucleo Messicano
di Appoggio alle FARC-EP; Movimento Bolivariano dei Popoli in Messico; Centro
di documentazione e diffusione "Libertador Simón Bolívar";
Movimento di Lotta Popolare (MPL); Fronte Popolare Francisco Villa Indipendente;
Son de Maíz "Espacio Cultural Peña del Son"; Unità
Operaia e Socialista (UNIOS); Movimento Messicano di Solidarietà con
le Lotte del Popolo Colombiano; Organizzazione Nazionale del Potere Popolare
(ONPP); Promotrice Nazionale contro il neoliberismo-Jalisco; PPS del Messico;
Nuova Democrazia; PRT; Federazione degli Studenti di Nayarit (FEN); Gioventù
Comunista del Messico.