Così le FARC vogliono sostituire le coltivazioni illegali: propongono Cartagena del Chairá per un progetto pilota.
28 giugno del 2000
In un ampio documento inviato dall'organizzazione guerrigliera delle
FARC-EP, questo movimento, il più antico e il più grande
dell'America Latina, propone un progetto pilota per sostituire le coltivazioni
illegali di coca nel municipio di Cartagena del Chairá. Il proposito
del progetto è quello di prevenire un intervento militare, politico
e sociale che si concretizzi attraverso il già constatato "Plan
Colombia", presentato dagli Stati Uniti e dal governo colombiano, presentato
come strumento per
sradicare, tramite grandi fumigazioni, le coltivazioni illegali.
Le FARC hanno presentato tale proposta il giorno prima che iniziassero
i colloqui nell'Assemblea Pubblica con i rappresentanti di più di
20 paesi di tutto il mondo. Il "motore" del Plan Colombia, il governo di
Bill Clinton, non ha presenziato all'inaugurazione, nella mattinata di
giovedì 29 giugno,
nella zona smilitarizzata, sotto il controllo di varie migliaia di
guerriglieri delle FARC-EP.
L'idea di trasformare il municipio di Cartagena de Chairá è stata lanciata, più di un anno fa, dal Comandante in Capo delle FARC, Manuel Marulanda. Ma il governo nazionale ha ignorato la proposta, da un lato concentrando i suoi sforzi per ottenere l'appoggio militare da parte degli Stati Uniti, e dall'altro invitando la comunità internazionale, in primo luogo l'Unione Europea, a un tavolo di "donanti", la cui missione sarebbe quella di "addolcire" come carota gli effetti di guerra che contiene la il Plan Colombia, messo in atto dagli Stati Uniti.
Le FARC hanno articolato la proposta in tredici punti, il cui contenuto e le cui argomentazioni dimostrano ancora una volta la reale volontà politica dell'organizzazione di trovare una soluzione, di carattere strutturale, economica e sociale, e non repressiva, nei confronti del problema delle coltivazioni della coca, e dello scenario agrario e rurale la cui trasformazione è imprescindibile ai fini di una soluzione politica del conflitto sociale ed armato che in Colombia esiste da oltre cinquant'anni.
Pianificazione dei meccanismi per la sostituzione delle coltivazioni
illecite.
Municipio di Cartagena del Chairá, dipartimento del Caquetá
Proposta delle FARC ai tre poteri per collaborare nella sostituzione
delle coltivazioni illecite di coca a Cartagena del Chairá nel corso
di cinque anni, sulla base della creazione di meccanismi direttivi e partecipativi
con abitanti del capoluogo municipale e delle periferie, il cui nome deve
uscire dalla realizzazione di un'assemblea generale degli abitanti interessati
alla sostituzione delle coltivazioni.
A questo scopo si sollecitano i tre poteri a smilitarizzare il municipio
di Cartagena del Chairá, per creare le condizioni favorevoli allo
sradicamento definitivo della coltivazione di coca in tutto il municipio.
Per esercitare il principio di autorità, si creerà un comando
direttivo di cinque incaricati accompagnati da sessanta uomini, il cui
preventivo per il loro sostentamento verrà studiato dalle parti,
senza detrimento delle attività politiche e sociali della cittadinanza.
Il Municipio di Cartagena del Chairá, Dipartimento del Caquetá,
nella Repubblica della Colombia, con un'estensione territoriale di 1.316.100
ettari, e una popolazione di 36.621 abitanti, si offre come scenario pilota
per l'attuazione di un piano di sostituzione delle coltivazioni illecite
mediante l'uso di metodi alternativi di investimento e sviluppo sociale,
senza repressione né violenza per gli abitanti.
Il Piano di sostituzione degli 8.765 ettari di coltivazioni illecite
a Cartagena del Chairá si fonda sulla possibilità di prevenire
la semina e sradicare le coltivazioni di coca mediante il miglioramento
della
redditività agropastorizia, incrementando i 17.000 ettari lavorati
a coltivazioni di pancoger. Attualmente esistono 155.200 ettari coltivati
a fieno, che non vengono sfruttati per la scarsità del bestiame.
Il Piano si fonda anche sul miglioramento delle condizioni essenziali,
attraverso investimenti orientati all'infrastruttura sociale, fisica, produttiva,
e alla somministrazione di principi complementari, in modo che la popolazione
beneficiata dall'azione del progetto abbia opportunità economiche
lecite, che garantiscano la loro sussistenza ed uno sviluppo sostenibile.
Diventa necessario dare corso a un sistema organizzativo integrale
di base e di comando in tutti i punti cardinali del Municipio, al quale
scopo le FARC-Esercito del Popolo propongono di formare una struttura partecipativa
con organizzazioni comunitarie, rendendo partecipi i 36.621 abitanti della
giurisdizione municipale; struttura che congiuntamente studi, analizzi,
decida, metta in pratica e valuti il processo dimostrativo di sostituzione
delle coltivazioni illecite, insieme a una équipe tecnica specializzata
in scienze agropastorizie, economiche e sociali, a cui sia fatto un contratto
a
tale scopo.
La struttura di direzione partecipativa sarà il prodotto della
convocazione e della concertazione in riunioni delle FARC-Esercito del
Popolo con la comunità, rappresentata dalle Giunte di Azione Comunale,
ONG ambientaliste, istituzioni locali, sindacati e altre forme di organizzazione
sociale e
comunitaria; l'obiettivo è quello di accelerare processi di
coscientizzazione e orientamento iniziali, concretizzare la sostituzione
di coltivazioni illecite con economie legali redditizie con buoni risultati,
migliorare le condizioni di vita della popolazione del Chairá,
e dimostrare alla Colombia e alla comunità internazionale che l'investimento
sociale adeguato e ben eseguito, e non la violenza né la repressione
contro il popolo, è la soluzione al problema del narcotraffico.
Per sviluppare il progetto-pilota di sostituzione delle coltivazioni
illecite con formule alternative nel municipio di Cartagena del Chairá,
bisogna formare, attraverso assemblee di base dirette da membri delle FARC-EP,
un Comitato di Coordinamento Municipale formato da un delegato per
ogni Giunta di Azione Comunale, un delegato per ogni sindacato o comitato
comunitario, un delegato di ogni ONG ambientalista, un delegato delle istituzioni
locali, e da quadri di spessore delle FARC-EP: due sottocomitati, uno formato
dalle direttive dei nuclei comunali e l'altro costituito dai direttivi
sindacali. Verranno create le condizioni di lavoro necessarie per la realizzazione
del Piano.
Le funzioni del Comitato di Coordinamento Municipale sono di direzione,
orientamento e coordinamento, quelle dei due sottocomitati saranno di informazione
e tramite; e le commissioni di lavoro avranno funzioni operative speciali
per materializzare l'esperimento.
1) A tale scopo, il primo passo
deve contare sul contributo degli abitanti del municipio, per realizzare
assemblee ed eleggere direttivi municipali e delle frazioni per motivare
gli abitanti, per poi subito dopo dare inizio a un censimento di quanti
ettari sono coltivati a coca e chi sono i loro proprietari e quante famiglie
vivono in ogni luogo o fattoria, per potere pianificare un piano coerente
con la realtà dell'area. Per formare il Comitato di Coordinato Municipale
è necessario contare sul contributo dei 36.621 abitanti di Cartagena
del Chairá, per la sostituzione di 8765 ettari coltivati a coca,
che sono sfruttati direttamente da 3285 famiglie e che influiscono sull'economia
di 4039 famiglie residenti nella
stessa giurisdizione, ma che si dedicano ad altre attività economiche.
Per raggiungere questo proposito, informare e socializzare l'intenzione
dell'esecuzione del progetto, chiarire e promuovere l'impegno di ogni settore
sociale nello sviluppo del Piano, definire il cronogramma delle attività,
raccogliere informazioni sul censo, scegliere i direttivi del Comitato
di Coordinamento Municipale e stimolare la partecipazione della comunità
al Piano, bisogna realizzare assemblee con le 164 Giunte di Azione Comunale,
con i loro 15.759 affiliati, 16 sindacati e altri settori sociali organizzati
che raggruppano il resto della popolazione del municipio, 20.862
abitanti.
E' necessario disegnare i parametri di riferimento per stabilire il
profilo dei rappresentanti dei settori sociali all'elezione di delegati
o incaricati alle istanze di direzione, informazione e commissioni di lavoro.
I parametri nella scelta dei direttivi verranno fatti conoscere ai diversi
settori sociali, affinché realizzino le rispettive assemblee.
La motivazione della comunità per partecipare alle diverse azioni
di sostituzione delle coltivazioni illecite si farà direttamente,
facendo riunioni con le basi sociali in assemblee, corsi, forum, laboratori,
seminari, mostre, ecc., e indirettamente mediante lo spiegamento pubblicitario
dei mezzi di comunicazione locali, creando un bollettino di informazione
ed impiegando altri meccanismi di motivazione mediante attività
ricreative, sportive e culturali.
La realizzazione del censimento richiede previamente un prospetto del
modello di inchiesta, elaborato équipe tecnica per determinare la
popolazione e le sue condizioni socio-economiche, economico-produttive
e geografico-ambientali. I moduli dell'inchiesta verranno distribuiti alle
commissioni di lavoro affinché realizzino il rispettivo censimento,
e una volta compilati, dovranno essere nuovamente inviati al Comitato di
Coordinamento Municipale.
Ottenuti i dati del censimento, questi saranno analizzati ed elaborati
tecnicamente dal Comitato di Coordinamento Municipale unitamente équipe
tecnica, per determinare la diagnosi che orienterà il disegno del
piano d'azione da seguire.
2) Il secondo passo è
quello di assumere una squadra di agronomi esperti in materia affinché
facciano uno studio del terreno delle aree del municipio, per decidere
quale tipo di coltivazioni lecite si possa incrementare, per poi procedere,
in base ai loro rapporti, alla progettazione di un piano di
investimenti, alcuni a breve ed altri a lungo termine, in subordinazione
a quanto indicato dagli agronomi stessi. A questo scopo si disporrà
di novanta giorni per conoscere i risultati dello studio.
Cartagena del Chairá ha un'estensione approssimativa di 1.316.100
ettari, di cui il 59.7% sono selve amazzoniche (rappresentate da 785.945
ettari), lo 0.3% sono lagune permanenti e pantani (3.750 ettari),
e il rimanente 40% (525.965) sono ettari sui quali, in un modo o nell'altro,
è intervenuta la
mano dell'uomo.
Il Comitato di Coordinamento, con il consiglio équipe tecnica,
elaborerà in novanta giorni un piano d'azione come risultato dell'analisi
e dell'elaborazione della diagnosi e della caratterizzazione della zona.
Il Piano deve contemplare strategie, linee di azione, utilizzi promissori,
un cronogramma di esecuzione ed uno stanziamento. La formazione équipe
tecnica necessita della disponibilità di 36
professionisti delle scienze agropastorizie: ingegneri agronomi, ingegneri
agricoli, ingegneri forestali, ingegneri agroecologici, ingegneri alimentari
e zootecnici, di cui:
- 20 ingegneri agrari, dei quali 5 agronomi specialisti in terreno,
coltivazioni tropicali, post-raccolto e gestione di specie native dell'Amazzonia;
5 ingegneri agricoli, specializzati in sistemi idraulici,
gestione di raccolti, processi di ammasso, immagazzinamento e conservazione,
e costruzioni agropastorizie; 5 ingegneri forestali, esperti di alberi
da frutto amazzonici, legnami industriali amazzonici, sistemi agroforestali
e sfruttamento dei boschi; 3 ingegneri agroecologici; 2 ingegneri ambientali
- 5 zootecnici, specializzati in sistemi tropicali di produzione animale,
specie minori, nutrizione animale, sistemi agroforestali, fauna silvestre
e piscicoltura.
- 2 biologi.
- 3 ingegneri dell'alimentazione, specializzati in derivati della carme
e del latte, e in trasformazione delle risorse native di origine animale
e vegetale.
- 6 rappresentanti delle scienze sociali ed economiche: 2 sociologi,
2 economisti e 2 antropologi.
3) Gli investitori nazionali
e stranieri depositeranno il denaro in una banca della Repubblica, previo
accordo con i direttori del Piano, in modo che possa essere prelevato man
mano e in base alle necessità e dello sviluppo del Piano, secondo
quanto convenuto tra le parti interessate alla
sostituzione delle coltivazioni illecite e anche per migliorare lo
sviluppo del capoluogo municipale, con investimenti per risolvere il problema
della salute, dell'elettricità, delle fogne e dello sviluppo.
I direttivi del Piano di sostituzione delle coltivazioni stabiliranno
con gli investitori stranieri e nazionali l'ubicazione dei fondi, per facilitare
i pagamenti programmati nel Piano, in una entità bancaria
con succursale a Cartagena del Chairá, che probabilmente potrebbe
essere il Banco Agrario de
Colombia.
4) Bisogna creare un'infrastruttura,
vie e un sistema di mercati in cui un'entità ufficiale o semi-ufficiale,
o internazionale, si impegni per cinque anni ad acquistare gli articoli
che produrranno gli abitanti del municipio.
Vanno costruite scuole nelle frazioni per istruire i contadini sul
nuovo processo, secondo quanto indicato dagli agronomi per aree, con la
partecipazione delle giunte municipali.
Per far circolare i prodotti agropastorizi della zona ed evitare inconvenienti
nella loro commercializzazione, diventa necessaria l'apertura di vie di
comunicazione e la conformazione della rete viaria terziaria specialmente
nelle tratte Cartagena del Chairá- Remolino del Caguan- Santo
Domingo, Cartagena del Chairà- Puerto Gaitan, Cartagena del
Chairá- 12 di Ottobre- Cristales, Cartagena del Chairà- Los
Cauchos- Ciudad Yari, Cartagena del Chairá- Puerto Betania, San
José de Risaralda- Fundacion, ed altre indispensabili per convergere
verso i centri popolati e commerciali
più importanti. Allo stesso modo, bisogna terminare il miglioramento
e la pavimentazione dell'unica via di accesso terrestre all'interno del
paese,
qual è quella percorribile Paujil- Cartagena del Chairá.
Inoltre è importante la costruzione di alcuni ponti sui fiumi Caguán,
Guayas e Suncillas.
Per riuscire a fare quanto detto, devono essere fatti investimenti
nell'acquisto di macchinari per ottimizzare le risorse.
E' importante, per lo sviluppo della regione, il completamento di aeroporti
a Cartagena del Chairà, Remolino del Caguán ed El Guamo,
al fine di ridurre i costi e il tempo nel trasporto dei passeggeri e del
carico, che avvengono su lunghe distanze.
E' anche urgente viabilizzare la costruzione e la messa in marcia della
ferrovia tra Cartagena del Chairá e Peñas Coloradas, per
il trasporto su grande scala e a basso costo, così come il recupero
e la segnalizzazione del canale navigabile sul fiume Caguán, e l'articolazione
di moli nei principali
porti delle sue rive.
Per agilizzare la commercializzazione della produzione agropastorizia
è necessario stabilire luoghi strategici come Cartagena del Chairá,
Santafé del Caguán, Peñas Coloradas, remolino del
Caguán, San José de Risaralda e Reforma, e centri di provviste
comunitarie; standardizzare qualità e
strutturare in modo organizzato connessioni con possibili mercati a
livello regionale, nazionale ed internazionale; industrializzare nelle
piantagioni sviluppate nella regione la produzione agropastorizia, per
elaborare derivati vegetali quali marmellate, amidi, farina di banana,
farina di riso, mais trebbiato e mangimi per animali.
Le condizioni deficienti del sistema educativo locale e regionale esigono
la costruzione, la dotazione e l'adeguamento di scuole educative, per soddisfare
in questo settore le esigenze delle comunità distribuite in 164
frazioni, che contano su 8930 allievi potenziali in età scolare
e 5350 in età adulta, per una alfabetizzazione a livello di educazione
formale, non formale e tecnologica.
Ugualmente, il sistema educativo deve essere ripensato e i programmi
devono essere ristrutturati sulla base delle esigenze della regione, proiettando
un'università che abbia aree idonee al contesto sociale chairense.
Sulla stessa lunghezza d'onda, bisogna preventivare le risorse economiche
sufficienti per garantire il funzionamento del sistema educativo, allo
scopo di elevare il livello culturale della comunità.
L'educazione elementare sarà obbligatoria e gratuita, verranno
forniti gli elementi necessari al processo di insegnamento- apprendimento
che dovrà investire il 100% della popolazione.
E' fondamentale assistere l'infanzia in asili che si costruiranno in
luoghi strategici che saranno dotati adeguatamente di elementi didattici
e ricreativi sufficienti, alloggiamenti e mense per soddisfare i bisogni
di tutta la popolazione municipale, così come verranno pianificati
ed attuati programmi di assistenza alla terza età e alla maternità.
Non possiamo dimenticarci della popolazione che si dedica alle attività
ricreative, culturali e sportive, e che è priva degli scenari e
degli elementi più semplici per lo sviluppo culturale; in tal senso
è necessario costruire centri polisportivi, stimolare giochi da
sala, case della cultura e stadi di calcio nel capoluogo municipale, nei
distretti e in alcune frazioni rilevanti nella regione.
5) Lo Stato maggiore del Fronte
14 renderà esecutiva l'attuazione del Piano a Cartagena del Chairá,
e ogni sei mesi inviterà gente di altri municipi, coltivatori della
coca, personalità nazionali e straniere di diverso orientamento,
professori di scienza, allevatori, agricoltori, sindacalisti, ecc., affinchè
constatino lo sviluppo del Piano e i benefici che il piano-pilota apporterà
per tutte le persone dell'umanità interessate alla sostituzione
delle coltivazioni illecite con quelle lecite senza repressione
e violenza per gli abitanti di tutto il paese, e affinchè venga
dimostrato alla comunità internazionale che i suoi contributi finalmente
avranno avuto buoni risultati.
Lo sperimento cerca di dimostrare che le coltivazioni illecite non
sono difficili da sradicare, se si tiene in considerazione che quando ci
sono la volontà e il desiderio di combattere tale fenomeno mondiale,
bisogna farlo con grandi investimenti indirizzati a risolvere i problemi
sociali che lo hanno generato e non destinando grandi somme di denaro a
piani repressivi contro la popolazione.
Essendo un problema di tutta l'umanità, è dovere di tutti,
e ancor di più dei paesi consumatori come gli Stati Uniti, alcuni
dell'Europa e dell'Asia e di quelli che producono fertilizzanti e sostanze
chimiche che servono per trattare la foglia di coca, veri beneficiari della
loro vendita, apportare il denaro sufficiente per contribuire al completo
successo dell'esperimento a Cartagena del Chairá.
6) Quando il Piano sarà in pieno sviluppo ed avrà buoni risultati per gli abitanti, e questi avranno ricevuto i soldi necessari al soddisfacimento dei loro bisogni, coloro i quali si opporranno al cambiamento dovranno essere espulsi dalla regione per un periodo determinato, previo accordo delle assemblee comunitarie e dello Stato Maggiore del Fronte incaricato di eseguire i piani in quanto autorità. Per garantire che le famiglie contadine e gli altri abitanti della regione beneficino e facciano buon uso delle risorse investite nel Piano, verranno fissati criteri di selezione dei beneficiari, verranno formulate norme contemplando come requisito indispensabile la volontà ed il rispetto dell'impegno assunto.
7) Verificato il successo del Piano,
è imprescindibile che il governo adotti misure adeguate per sostituire
le coltivazioni mediante investimenti sociali in altri luoghi del paese,
approfittando dell'esperienza acquisita a Cartagena del Chairá e
senza usare violenza nei confronti dei coltivatori.
Alla scadenza dei cinque anni dedicati all'esperimento-pilota nel municipio
di Cartagena del Chairá, e appurato che le formule alternative al
problema delle coltivazioni illecite hanno avuto pieno successo, il governo
dovrà mettere in moto questo esempio in altre zone del paese che
vivono questo flagello, sospendendo immediatamente le azioni repressive
e i pessimi investimenti economici destinati alle forze militari. I direttivi
del Piano potranno recarsi in altri municipi per spiegare i procedimenti
e i risultati di tale sperimento.
8) Tutti i meccanismi indispensabili
di direzione della sostituzione delle coltivazioni illecite dovranno essere
integrati dagli abitanti della regione, di comune accordo con lo Stato
Maggiore del Fronte 14 e con gli investitori.
I diagrammi mostrano la più ampia forma di partecipazione di
tutti i settori sociali comunitari chairensi nella direzione del piano
proposto dalle FARC-EP.
9) Il governo nazionale nominerà
tre emissari: uno dell'esecutivo, uno del legislativo ed uno del potere
giudiziario. La comunità internazionale ne nominerà cinque:
uno francese, uno inglese, uno spagnolo, uno delle Nazioni Unite ed uno
degli Stati Uniti, affinchè mediante iniziativa dello Stato
Maggiore Centrale ogni sei mesi visitino il municipio oggetto dello
sperimento di sostituzione delle coltivazioni illecite, i cui passi in
avanti e contrattempi verranno spiegati dal comandante del Fronte 14.
Verrà organizzata una commissione speciale di accoglienza con
abitanti della giurisdizione in modo tale che collaborino come guide nella
dimostrazione dei risultati del Piano. Gli integranti la commissione dovranno
essere idonei e coadiuvati da personale specializzato in questo campo.
10) E' necessario far diventare
questo municipio un centro turistico, in qualità di municipio-pilota
nella sostituzione delle coltivazioni illecite, il cui esempio dovrà
essere riprodotto in altri dipartimenti, costruendo le infrastrutture per
accogliere personalità nazionali ed internazionali. Il municipio,
al termine dei cinque anni, dovrà essere prospero e dinamico nel
suo sviluppo agricolo e nei servizi pubblici adeguati per i suoi abitanti.
Per sviluppare un'economia del turismo ecologico quale settore viabile
e sostenibile della regione, è necessario stabilire alleanze strategiche
con imprese straniere e nazionali che investano e garantiscano l'impiego
delle infrastrutture turistiche nella zona. Per trasformare Cartagena del
Chairá in un centro turistico, si devono preservare le risorse naturali,
e si
devono usare le sue lagune, le distese di selva nei suoi dintorni con
la loro ricchezza di fauna e flora originarie e le isole e spiagge lungo
i 280 chilometri del fiume Caguán, così come quelle lungo
il fiume Suncillas. Bisogna costruire le infrastrutture fisiche e dei servizi,
ampliare e migliorare i 440 ettari dei settori urbani e formare le risorse
umane per sviluppare la cultura di ogni abitante della regione.
I servizi pubblici sono deficienti e coprono solamente il 50% della
popolazione urbana. Pertanto è indispensabile collegare il municipio
con la rete elettrica nazionale, costruendo una linea dell'alta tensione
tra Paujil, Cartagena del Chairá e Remolino del Caguán, e
realizzare progetti di interconnessione rurale con reti di media e bassa
tensione.
E' ugualmente indispensabile costruire sistemi di acquedotti e fognature
nei porti e nei centri abitati, e formare e stimolare sistemi individuali
di gestione e sfruttamento dell'acqua e dei rifiuti solidi, e di distribuzione
di acque usate dalla popolazione rurale che garantiscano il consumo di
acqua
potabile e la prevenzione di malattie per gli abitanti.
Inoltre, nella direzione dello sviluppo di una medicina alternativa
preventiva e terapeutica, devono essere costruiti un ospedale nel capoluogo
municipale e centri sanitari nei distretti e frazioni, dotati di apparati
sufficienti, assicurando il loro funzionamento con personale specializzato
per soddisfare i bisogni della popolazione. Va anche acquistato e dotato
un ospedale fluviale mobile con specialisti a bordo. Verranno somministrati
medicinali a basso costo, attraverso farmacie comunali ubicate in
punti-chiave presso gli insediamenti limitrofi al fiume Caguán.
11) I salari per i lavoratori agricoli
dell'area dovranno essere proporzionati all'elevato costo della vita, e
non al prezzo della produzione della coca; altrimenti non ci sarà
produzione agricola, pastorizia, ecc., ed il Piano si tradurrà in
un fallimento.
Tenendo conto dei lavoratori e dei proprietari terrieri del municipio,
è necessario rendere congrui i costi di produzione dei settori agropastorizi
con salari parametrati con il costo reale del paniere familiare, e non
con i prezzi gonfiati della produzione della coca, al fine di garantire
delle entrate giuste e una produzione legale redditizia, per far andare
in porto il progetto.
Sono inoltre necessari la costruzione e/o la ristrutturazione di abitazioni
rurali per i contadini e di strutture agropastorizie per la gestione degli
animali, così come magazzini per ricevere i prodotti comprati ai
contadini.
Essi dovranno ammortizzare i costi ed ottenere rispetto a questi un
50% di profitti, cosa che andrà a stimolare il produttore in modo
tale che sia maggiormente vincolato ed affezionato alle coltivazioni legali,
rivalorizzando così la produzione agricola pastorizia, pilastro
fondamentale dell'economia nazionale.
12) Il governo nazionale, gli Stati
Uniti, la Francia, l'Inghilterra, l'Italia, la Spagna, la Germania e le
Nazioni Unite investiranno il denaro per lo sviluppo del Piano di riferimento,
la cui quantità sarà possibile determinare solo dopo aver
realizzato uno studio minuzioso del progetto in tutto il municipio. Il
progetto deve contenere uno studio dettagliato del suolo, dell'acqua, della
flora e della fauna della regione, un ventaglio di alternative agricole
e pastorizie di possibile applicazione, la proiezione dello sviluppo industriale
e di commercializzazione dei prodotti, e la pianificazione di opere infrastrutturali,
di programmi di sviluppo e di organizzazione sociale.
13) Vi sarà l'installazione
di negozi statali e comunitari come parte dell'impegno per l'acquisto e
la vendita di articoli prodotti dagli abitanti del municipio, senza speculazione,
ed il cui controllo spetta al comando del Fronte 14.
Si istalleranno e si adegueranno negozi statali e comunitari come centri
di approvvigionamento del paniere familiare e dei prodotti agropastorizi,
controllando la speculazione e che operino come punti di immagazzinamento
della produzione da commercializzare, e in cui vi saranno prezzi che
stimolino la produzione agropastorizia delle famiglie contadine.
Il Comitato di Coordinamento Municipale e équipe tecnica elaboreranno
i regolamenti e gli organigrammi su cui si reggerà il funzionamento
dei negozi e di altre organizzazioni che si creino come meccanismo di amministrazione
economica o di direzione sociale comunitaria.
Gli invitati.
Secondo l'informazione somministrata dal Ministero delle Relazioni
Estere, parteciperanno gli ambasciatori e rappresentanti di Germania, Austria,
Belgio, Brasile, Canada, Costa Rica, Danimarca, Spagna, Finlandia, Francia,
Gran Bretagna, Italia, Giappone, Messico, Norvegia, Venezuela, Paesi Bassi,
Portogallo, Svezia, Svizzera e la Santa Sede. Stati Uniti e Grecia non
parteciperanno all'Assemblea Internazionale, in cui il tema principale
sarà quello delle coltivazioni illecite e del loro impatto sull'ambiente
della Colombia.
In rappresentanza di ogni paese, oltre all'ambasciatore, parteciperanno
esperti del tema, conoscitori della realtà colombiana e incaricati
della cooperazione nelle rispettive sedi diplomatiche.
A nome dell'ONU sarà presente Jan Egeland, consigliere speciale
del Segretario Generale delle Nazioni Unite per l'assistenza internazionale
alla Colombia, più quattro altri consiglieri.
In rappresentanza dell'Unione Europea ci sarà Cándido
Rodríguez; dal Parlamento Europeo si recheranno a Los Pozos due
delegati.
La seguente è la lista ufficiale di partecipanti:
- per la Germania, l'ambasciatore in Colombia Peter von Jagow e l'incaricata
della cooperazione dell'Ambasciata, Stefanie Seedig.
- Per l'Austria, l'ambasciatrice Marianne Da Costa De Moraes e il primo
segretario della sede diplomatica, Guido Bruck.
- Per il Belgio, l'ambasciatore Jean Paul Warnimont e il diplomatico
aggiunto a Caracas, Franz Jenns.
- Per il Brasile, l'incaricato di affari José Borges dos Santos
Junior e il segretario dell'ambasciata, Rafael de Mello Vidal.
- Per il Canada, l'ambasciatore Guillermo Rishchynski e il consigliere
d'ambasciata, Nicholas Coghlan.
- Per il Costa Rica, il ministro consigliere d'ambasciata, Francisco
Villalobos.
- Per la Danimarca, l'ambasciatore del Regno di Danimarca a Caracas,
Soren Voss.
- Per la Spagna, l'ambasciatore Yago Pico de Coaña; il direttore
generale di Iberoamerica, Alberto Carnero; il vicedirettore generale della
Cooperazione con i Paesi dell'America del Sud dell'Istituto di Cooperazione
Iberoamericana; il ministro consigliere della sede, Julia Alicia Olmo e
Romero, e l'addetto stampa dell'Ambasciata di Spagna, Miguel Marí
Puget.
- Per la Finlandia, l'ambasciatore a Caracas Livo Salmi.
- Per la Francia, l'ambasciatore Guy Azais, l'incaricato della Cooperazione
Tecnica Jean-Yves Deler, e un rappresentante del Centro Internazionale
della Ricerca Agronomica e dello Sviluppo.
- Per la Gran Bretagna,
l'ambasciatore Jeremy Thorp e il secondo
segretario
d'Ambasciata Robert Tinline.
- Per l'Italia, l'ambasciatore Felice Scauso, e il capo dei programmi
di Emergenza e Cooperazione, Adolfo De Blasiis.
- Per il Giappone, l'ambasciatore Gunkatsu Kano, e i primi segretari,
Nobuyuki Shirakata e Teruhisa Yutaka.
- Per il Messico, l'ambasciatore Andrés Valencia e il ministro
dell'Ambasciata, Sergio Saavedra.
- Per la Norvegia, gli ambasciatori a Caracas e Guatemala, Dag Mork-Ulnes
e Arne Aasheim, rispettivamente, e il consigliere del Ministero degli Affari
Esteri, Torleif Kveim.
- Per i Paesi Bassi,
l'ambasciatore Gijsbert J. A. M. Bos
e l'addetto civile dell'Ambasciata, Joost
Van Slobbe.
- Per il Venezuela, l'ambasciatore Fernando Gerbassi e altri due delegati.
- Per il Portogallo, l'ambasciatore Augusto Concalves Pedro.
- Per la Svezia, l'ambasciatore Bjorn Sternby, il secondo segretario
Christian Carlsson, e il capo della Divisione di Affari Sociali della Cancelleria,
Tomas Karlsson.
- Per la Svizzera, l'ambasciatore Victor Christensen, e il consigliere
del direttore dell'Ufficio dei Diritti Umani a Ginevra, Jean Pierre Gontard.
- Per la Santa Sede, assisteranno il Nunzio Apostolico,
Beniamino Stella, il primo segretario Piergiorgio Bertoldi, e il segretario
locale della Nunziatura, Ricardo Tobón Restrepo.