|
|
|
Multimedia |
|||||
| Organizzazioni popolari | Questione agraria | Plan Colombia/ALCA | Movimento guerrigliero | America Latina | |||
MOSTRA FOTOGRAFICA
a cura di Jacopo Merlini e Saverio Caparrini
Come nasce questa mostra
Nel 1999, l'ex governo colombiano
del presidente pastrana e la piu' antica e forte guerriglia dell'america latina,
le forze armate rivoluzionarie della colombia-esercito del popolo, danno inizio
ad un processo di pace orientato a trovare una soluzione politica al conflitto
sociale e armato colombiano, che si protrae da oltre mezzo secolo. Dopo mesi
di provocazioni, sabotaggi e manovre occulte dei settori guerrafondai e della
cia, le parti definiscono un'agenda comune di discussione, che racchiude i
vari problemi socio-economici e politici del paese generanti il conflitto,
quali ad esempio la questione agraria, il problema della dottrina militare
dell'esercito ufficiale e dei diritti umani, il modello economico ed il debito
estero, la questione energetica e l'assenza di democrazia.
Il processo di pace si sviluppa in un'area smilitarizzata, nel sud della colombia,
di 42.139 km², da cui l'esercito e le autorita' statali, per esigenza
delle farc-ep, avevano dovuto sgomberare.
Nell'estate del 2000, alcuni esponenti dell'associazione nuova colombia e
l'autore di questa mostra, il fotografo saverio caparrini, a cui va il nostro
ringraziamento per questo straordinario lavoro di documentazione, si recano
nell'area smilitarizzata come osservatori del processo in corso.
In questa regione, chiamata "el caguán", comprendente 5 municipi
e grande come la svizzera, decine di migliaia di persone da tutta la colombia
e da tutto il mondo hanno la possibilita' di vedere come la collaborazione
tra il movimento guerrigliero e le comunita' locali riesca a creare -nel giro
di 3 anni- forme di sviluppo e convivenza che lo stato non era riuscito a
propiziare in quasi 100 anni di malgoverno e repressione.
Giornalisti dei 5 continenti, diplomatici di oltre 20 paesi, le nazioni unite,
dirigenti politici, osservatori internazionali e militanti della solidarieta'
hanno potuto toccare con mano le centinaia di chilometri di strade costruite
dalla guerriglia, il moltiplicarsi di cooperative contadine, l'inedita partecipazione
democratica di oltre 120.000 colombiani nelle assemblee pubbliche tematiche
del processo di pace, l'assenza di delinquenza e paramilitarismo e la capacita'
inconfutabile delle farc-ep di governare.
Nonostante il processo di pace sia stato rotto unilateralmente e pretestuosamente
dall'ex presidente pastrana, agli inizi del 2002, "casualmente"
proprio nel momento in cui le parti avrebbero dovuto concordare misure di
cambiamento socio-economico e politico strutturale, il processo del caguán
e' stato e rimane un fondamentale punto di riferimento per chi, come noi,
si batte per una soluzione politica del conflitto sociale ed armato colombiano;
cosi' come e' stato e rimane un'esperienza straordinaria (e inedita nella
storia della colombia) di partecipazione, democrazia e potere popolari, di
costruzione di percorsi alternativi e di pace con giustizia sociale.
Associazione Nazionale Nuova Colombia