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Il
Circolo di Vercelli "Jaime Pardo Leal" dell'Associazione
nazionale Nuova Colombia presenta:
MOSTRA FOTOGRAFICA SULLA COLOMBIA
di Saverio Caparrini
Fino al 20 febbraio 2007, dal martedì al sabato dalle
ore 16.30 alle 19.30
in Via Verdi 50 - VERCELLI

DOVE E COME NASCE QUESTA MOSTRA
Nel 1999, l'ex governo colombiano del presidente pastrana e la
piu' antica e forte guerriglia dell'america latina, le forze armate
rivoluzionarie della colombia-esercito del popolo, danno inizio
ad un processo di pace orientato a trovare una soluzione politica
al conflitto sociale e armato colombiano, che si protrae da oltre
mezzo secolo. Dopo mesi di provocazioni, sabotaggi e manovre occulte
dei settori guerrafondai e della cia, le parti definiscono un'agenda
comune di discussione, che racchiude i vari problemi socio-economici
e politici del paese generanti il conflitto, quali ad esempio la
questione agraria, il problema della dottrina militare dell'esercito
ufficiale e dei diritti umani, il modello economico ed il debito
estero, la questione energetica e l'assenza di democrazia.
Il processo di pace si sviluppa in un'area smilitarizzata, nel sud
della colombia, di 42.139 km², da cui l'esercito e le autorita'
statali, per esigenza delle farc-ep, avevano dovuto sgomberare.
Nell'estate del 2000, alcuni esponenti dell'associazione nuova colombia
e l'autore di questa mostra, il fotografo saverio caparrini, a cui
va il nostro ringraziamento per questo straordinario lavoro di documentazione,
si recano nell'area smilitarizzata come osservatori del processo
in corso.
In questa regione, chiamata "el caguán", comprendente
5 municipi e grande come la svizzera, decine di migliaia di persone
da tutta la colombia e da tutto il mondo hanno la possibilita' di
vedere come la collaborazione tra il movimento guerrigliero e le
comunita' locali riesca a creare -nel giro di 3 anni- forme di sviluppo
e convivenza che lo stato non era riuscito a propiziare in quasi
100 anni di malgoverno e repressione.
Giornalisti dei 5 continenti, diplomatici di oltre 20 paesi, le
nazioni unite, dirigenti politici, osservatori internazionali e
militanti della solidarieta' hanno potuto toccare con mano le centinaia
di chilometri di strade costruite dalla guerriglia, il moltiplicarsi
di cooperative contadine, l'inedita partecipacione democratica di
oltre 120.000 colombiani nelle assemblee pubbliche tematiche del
processo di pace, l'assenza di delinquenza e paramilitarismo e la
capacita' inconfutabile delle farc-ep di governare.
Nonostante il processo di pace sia stato rotto unilateralmente e
pretestuosamente dall'ex presidente pastrana, agli inizi del 2002,
"casualmente" proprio nel momento in cui le parti avrebbero
dovuto concordare misure di cambiamento socio-economico e politico
strutturale, il processo del caguán e' stato e rimane un
fondamentale punto di riferimento per chi, come noi, si batte per
una soluzione politica del conflitto sociale ed armato colombiano;
cosi' come e' stato e rimane un'esperienza straordinaria (e nella
storia della colombia inedita) di partecipazione, democrazia e potere
popolari, di costruzione di percorsi alternativi e di pace con giustizia
sociale.
ASSOCIAZIONE NAZIONALE NUOVA COLOMBIA
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