CONTRO IL FASCISMO DI URIBE
AL FIANCO DELLA RESISTENZA DEL POPOLO COLOMBIANO!

Come sempre più persone di tutto il mondo sanno, il popolo colombiano
subisce da oltre mezzo secolo uno dei regimi oligarchici e pro-imperialisti
più sanguinari ed antidemocratici esistenti sulla faccia della Terra.
Un regime che storicamente ha impedito il libero esercizio dell'opposizione
politica e sociale, sottratto manu militari le terre ai contadini ed alle popolazioni
rurali in generale, perseguitato le espressioni di dissenso e malcontento popolari
ed imposto a ferro e fuoco strutture economiche foriere di disuguaglianza e
sfruttamento.
Dal 7 agosto 2002 la Colombia è governata da un presidente psicopate
e paramilitare, notoriamente legato prima al cartello di Pablo Escobar e poi
ai più recenti gruppi paramilitari. Alvaro Uribe Vélez, questo
mini-führer eletto e rieletto da una minoranza e per una minoranza a colpi
di intimidazioni, brogli e narco-dollari, ha fascistizzato come non mai il paese
andino-amazzonico attraverso la politica della cosiddetta "Seguridad Democrática",
plasmata sulla falsa riga della Dottrina della Sicurezza Nazionale yankee.
Chi mette in discussione la natura fascista dell'esecutivo e del regime colombiani, dovrebbe ricordare che il governo Uribe ha violato e viola tutti i diritti umani, nessuno escluso, che applica diverse forme di censura ai media, tanto più se sono indipendenti e critici, che sponsorizza e promuove politiche fortemente corporative al servizio dell'oligarchia interna e del capitale transnazionale, che ha un'essenza guerrafondaia e securitarista per esprimere la quale taglia drammaticamente la spesa sociale e spinge inesorabilmente il paese verso la guerra civile, e che a dispetto della retorica patriottarda e delle accuse di screditare il paese rivolte a chi lo critica, svende ed assoggetta definitivamente le ricchezze naturali ed i settori strategici all'imperialismo.
Nonostante 7 miliardi di dollari di aiuti militari statunitensi (Plan Colombia/Plan Patriota) ed esorbitanti spese di guerra, corrispondenti ad oltre il 6 % del PIL, il regime non è riuscito a schiacciare la resistenza popolare e guerrigliera che cresce, si moltiplica e si sprigiona in lungo e in largo, sulle montagne come in città, nelle fabbriche come nei campi, nelle università come nella selva. Una resistenza che, combinando le più diverse forme di lotta, si erge come muraglia di fronte alle pretese di Washington di fare della Colombia una neo-colonia, e combatte su tutti i terreni la dittatura uribista e l'intervento militare USA, confluendo nel Movimento Continentale Bolivariano che sta scuotendo l'America Latina e che dimostra che un altro mondo, socialista, è tanto necessario quanto urgente.
L'eroica resistenza del popolo colombiano, la cui avanguardia ed espressione
più avanzata ed integrale sono le Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia-Esercito
del Popolo, FARC-EP, è un degno esempio di lotta antifascista e per la
pace con giustizia sociale. La sua importanza, che condensa tenacia e coerenza,
generosità e certezza nella vittoria, oltrepassa le frontiere geografiche
ed alimenta le lotte e le resistenze dei popoli contro il capitalismo, il terrorismo
di Stato e l'imperialismo. Ha bisogno della solidarietà di tutti i popoli,
compresa la nostra.
I guerriglieri fariani che combattono il regime fascista colombiano spesso sono bollati come "terroristi", proprio come lo erano i nostri partigiani. Ma come i nostri partigiani, gli insorgenti di Marulanda e Raúl Reyes vinceranno!
25 aprile 2008
ASSOCIAZIONE nazionale NUOVA COLOMBIA