LA MORTE EROICA DI MARTÍN
CABALLERO
Lo Stato Maggiore del Blocco Caribe
delle FARC informa il popolo della costa settentrionale della Colombia, il paese
a livello nazionale ed i popoli della Nostra America e del mondo che Caballero,
il comandante insorgente amato dai poveri, ed un pugno dei suoi eroici guerriglieri
sono caduti in combattimento nei pressi del Carmen de Bolívar, con la
stessa fermezza da rivoluzionari integri che li ha sempre caratterizzati.
20 spartani delle FARC sono caduti nei Montes de María scontrandosi con
un branco da caccia di 6000 effettivi delle Forze Armate del regime narco-paramilitare
di Uribe, supportati dalla tecnologia militare somministrata dal governo degli
Stati Uniti, dall'artiglieria pesante e dall'aviazione, in una proporzione di
1 a 300.
Onore e gloria ai valorosi immolatisi
per la causa del popolo, a quelli che per anni hanno difeso i contadini del
centro di Bolívar, di Sucre e dei Montes de María da quelle orde
del paramilitarismo di Stato capeggiate da Mancuso, Jorge 40, Diego Vecino,
Chepe Barrera, La Gata ed altri alias, immanicati con i "para-politici"
Guerra Tulena e De la Spriella, il Gordo García, i Salvador Arana, i
Miguel Nule, Jairo Merlano, Eric Morris, Muriel Benito-Revollo, Salomón
Feris, Dáger Chadid, Visbal Martelo, ecc., propiziatori dello sfollamento
forzato della popolazione contadina che hanno imposto il trionfo elettorale
del presidente Uribe con la morte ed il terrore.
Onore ai guerriglieri che hanno affrontato quei massacratori del popolo come
Rodrigo Cadena, che nella sola fattoria del Palmar ha squartato e sotterrato,
sotto la protezione dei battaglioni della fanteria della marina, oltre 1000
contadini, o il narco-paramilitare Miky Ramírez, che gettava ancora vive
le sue vittime in pasto ai caimani della sua tenuta "El Hacha".
Si capisce come il ratto di Chambacú, il cancelliere Fernando Araújo Perdomo, possa sentirsi felice in questo momento per la morte di Caballero e dei suoi guerrieri bolivariani, perché egli è uno scarafaggio della stessa fogna. Ma finché il popolo ci amerà niente potrà fermarci. Il fatto che i nostri siano caduti sognando la Nuova Colombia, la Patria Grande ed il Socialismo ci riempie di orgoglio. Al popolo del Caribe ed ai familiari dei martiri giungano le nostre più sentite condoglianze. Onore in tutti gli accampamenti ai guerriglieri caduti.
Il ministro Santos può risparmiarsi
le sue minacce contro le FARC. E' ovvio che le parti contendenti, in un conflitto
sociale ed armato, vadano sempre alla ricerca l'una dell'altra.
Con la certezza del Libertador, che ci dice che "i popoli che hanno battagliato
per la libertà alla fine hanno sconfitto i loro tiranni", chiamiamo
la nostra gente del Caribe ed il popolo della Colombia a perseverare nella lotta.
In realtà Caballero non è morto, e molto presto lo vedremo nuovamente
avanzare, nei partigiani guerriglieri delle FARC, dai Montes de María
verso Barranquilla, Cartagena e Sincelejo per andare a formare, insieme alle
organizzazioni politiche e sociali del cambiamento, il nuovo Governo Bolivariano
che dovrà garantire al popolo la maggior quantità di felicità
possibile.
Stato Maggiore del Blocco Caribe delle FARC-EP
Montagne della Colombia, 28 ottobre
2007