LETTERA APERTA DELLE FARC-EP A KOFI ANNAN
Signor Kofi Annan
Segretario Generale dellONU
New York
Lungi dallignorare gli sforzi della sua Organizzazione per impedire laggressione
alla Jugoslavia e linvasione statunitense dellAfganistan, ed ancor
meno gli sforzi per impedire lingiusta invasione dellIraq da parte
degli Stati Uniti e della Gran Bretagna, le cui conseguenze condanniamo e lamentiamo
come fanno altri popoli e governi opposti allindebito impiego del potere
bellico dei più forti sui più deboli, e lungi dallignorare
la sua titanica lotta -ad oggi senza esiti concreti- per conseguire la pace
tra israeliani e palestinesi e riconciliare mediante risoluzioni quella convulsa
regione, teniamo in considerazione il suo persistente e per nulla facile operato
in difesa delle vittime delle ingiustizie sociali, politiche ed economiche che
colpiscono oltre 4 miliardi di abitanti della Terra, senza interlocuzione delle
potenze.
Come Lei sa, la Colombia non rappresenta uneccezione. Viviamo le conseguenze
di un conflitto interno, con lo Stato ed il suo regime governante, dalle innegabili
origini sociali, economiche e politiche, laddove oltre 30 milioni di colombiani
sono immersi nella povertà e nella miseria.
Relativamente a questo tema ed alle nostre proposte indirizzate a trovare i cammini della pace con giustizia sociale, la sollecitiamo nuovamente affinché ci si permetta di intervenire nellAssemblea Generale delle Nazioni Unite al fine di spiegare al mondo la realtà del nostro conflitto interno e le proposte che -a nostro giudizio- contengono formule di soluzione incruenta della grave crisi che ci colpisce e che ci fa scontrare con i detentori del potere. Sforzo, questo, che siamo disposti a fare per la pace del nostro Paese sempre e quando si possa contare su vere garanzie di sicurezza, di andata e ritorno al luogo di partenza, per la nostra delegazione.
Laltro tema inerente al precedente è quello legato allo scambio
o intercambio dei prigionieri di guerra in potere delle due parti. Noi continuiamo
ad avere piena volontà politica di concertare con il Governo la firma
dellaccordo, che metta fine alla detenzione dei prigionieri scambiabili
in nostro potere e ci restituisca oltre 500 guerriglieri privati della libertà
per aver esercitato legittimamente il diritto alla ribellione. Con questa finalità
umanitaria, lo scorso 28 novembre abbiamo proposto al Governo colombiano in
un comunicato pubblico la smilitarizzazione dei municipi di Pradera e Florida,
nel dipartimento del Valle, senza che ad oggi ci sia stata una risposta ufficiale.
Il suo assessore speciale, il signor James Lemoyne, che su sue indicazioni ha
fatto limpossibile per dare continuità ai negoziati con il presidente
Pastrana, senza esser ascoltato, conosce i dettagli delle nostre proposte.
Noi consideriamo viabile lobiettivo della liberazione dei prigionieri senza traumatismi, con la facilitazione e laccompagnamento dellONU, del Vaticano e di un piccolo gruppo di paesi amici della Colombia, capeggiati dalla Francia, dalla Svizzera, dalla Spagna, da Cuba, dal Venezuela, dallArgentina, dallUruguay e dal Brasile ed appoggiati dalla Croce Rossa Internazionale e dalla Chiesa Cattolica colombiana.
Attentamente,
Segretariato dello Stato Maggiore Centrale delle FARC-EP