Nel modo più cinico e sfacciato il Governo degli Stati Uniti d’America, attraverso il portavoce del Dipartimento di Stato James Rubino, ha squalificato la proposta delle FARC-EP relativa al “cessate il fuoco” di fine anno, palesando chiaramente la sua ingerenza e la sua intromissione nelle questioni interne della Colombia, sicuramente perché a suo parere i suoi rappresentanti nazionali, ossia l’establishment ed il governo, non sono abbastanza espliciti nei maltrattamenti ai danni del popolo colombiano, del quale siamo parte integrale.
I governanti dell’impero statunitense non hanno l’autorità morale né quella etica per parlare di volontà di pace, visto che seminano violenza nel mondo e bombardano indiscriminatamente adducendo qualunque tipo di pretesto, sono la causa fondamentale della guerra che flagella il nostro popolo da oltre cinquant’anni e vivono attizzando il fuoco dello scontro e della guerra sporca. Il loro potere si basa sulla ricchezza accumulata come prodotto dello sfruttamento dei popoli del mondo.
Pur avendo ottenuto la genuflessione del potere costituito colombiano,
non riusciranno a piegare e a zittire la protesta e la lotta del popolo
in difesa dei suoi diritti fondamentali e della sua dignità, e per
la sua autodeterminazione.
Bolivarianamente,
Commissione internazionale delle FARC-EP
18 novembre del 1999