Le Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia-
Esercito del Popolo, FARC-EP, non hanno mai mentito circa l’identità
di chi interferisce nella ricerca di una soluzione politica per una pace
definitiva e duratura. Il recente incidente ad un aereo nordamericano e
le sfortunate e reiterate dichiarazioni del generale degli Stati Uniti,
Barry McCaffrey, in momenti in cui si studia la possibilità di una
Commissione Internazionale di Accompagnamento, confermano la crescente
ed aggressiva partecipazione di una potenza straniera nel conflitto interno
colombiano che pone in evidenza il giudizio di parzialità ed efficacia
di suddetta commissione.
La partecipazione forense nei termini esposti
da McCaffrey evidenzia anche l’ambivalenza di alcuni settori del governo
e della classe governante in Colombia. Gli stessi che spiegano il pericolo
di un’internazionalizzazione del conflitto promuovono e tollerano la partecipazione
di unità di appoggio e di intelligence degli Stati Uniti nel conflitto
politico, sociale ed armato colombiano.
Quello che sta accadendo non è una novità
per le FARC-EP. L’utilizzo di tecnologie nuove nemmeno. La stampa locale
nei giorni scorsi ha confermato i rinnovati sforzi dei settori militari
nazionali e nordamericani per combatterci.
L’aereo precipitato è un RC-7 De Havillan,
ed è risaputo che è un aereo dotato di mezzi per localizzare
con precisione, registrare ed analizzare tutto quello che succede nello
spettro radioelettrico di un’aerea selezionata. Secondo la stessa stampa,
“un ufficiale del governo nordamericano ha confermato che praticamente
tutte le radiocomunicazioni delle FARC-EP, durante gli ultimi due mesi,
sono state ascoltate e registrate dalle équipe degli RC-7”.
Confermata quindi l’aperta partecipazione dell’ala
militarista diretta dagli Stati Uniti nel conflitto interno colombiano,
la stessa fonte afferma che da ormai due mesi “il Pentagono ha iniziato
uno spionaggio massiccio di tutte le comunicazioni del Blocco Sud delle
FARC-EP, in un’operazione che ha impiegato équipe nordamericane
di alta tecnologia e il reggimento aereo 160 di Operazioni Speciali dell’Esercito
degli Stati Uniti”.
Secondo alcuni, il generale McCaffrey ostenta
un nuovo titolo. Oltre a quello di Direttore dell’Officina Politica
Nazionale sulle droghe degli Stati Uniti, ora sarebbe il direttore delle
Operazioni Antiguerriglia in Colombia. Quale sarebbe allora il suo
ruolo nella Commissione Internazionale di Accompagnamento e la sua ingerenza
in essa?
A parte il suo nuovo incarico, il generale nordamericano
formula le sue abituali accuse infondate contro le FARC-EP. Però
sarebbe precisamente quello che dovrebbe mettere in evidenza come le FARC-EP
hanno tenuto fede ai loro impegni con serietà e immodificata volontà
di pace.
Senza dubbio McCaffrey pretende di giustificare un elevato aiuto militare. Il generale ha affermato che le FARC-EP raccolgono 600 milioni di dollari ogni anno e che acquistano tre volte più armi per combattere dell’esercito nazionale dello stato colombiano. Evidentemente, il militare nordamericano non conosce la natura della guerriglia delle FARC-EP.
Speriamo che il Congresso, le organizzazioni non governative e il popolo degli Stati Uniti siano a conoscenza delle dichiarazioni del generale McCaffrey e siano coscienti delle sue future conseguenze. Sono queste ingerenze quelle che pongono ostacoli molto seri al processo di pace tra i colombiani, suscitano domande sul procedimento del governo nazionale e introducono una serie di dubbi circa le iniziative come quelle della Commissione Internazionale di Accompagnamento ed il piano pilota di sostituzione delle coltivazioni illecite.
Oltretutto la permanente allusione a cifre immaginarie si traduce nella pratica in un’accelerazione e in un aumento della corsa agli armamenti, con tutte le sue conseguenze di violenza, distruzione e morte.
Confermiamo che la partecipazione pubblica dei
tre settori militaristi degli Stati Uniti in Colombia non è un motivo
giustificato per far credere ai suoi alleati nazionali ed internazionali
che il conflitto colombiano si risolva con più armi, più
dollari, minacce, calunnie e consigli militari per la guerra interna tra
i colombiani. Tale credulità potrà solo prolungare lo scontro
armato con imprevedibili conseguenze per i popolo fratelli della Colombia.
La quale si allontana ancora di più dall’orizzonte della pace con
giustizia sociale, indipendenza e sovranità nazionale desiderata
da più di 30 milioni di colombiani.
Commissione Internazionale delle FARC-EP
15 Agosto del 1999