Lo Stato Maggiore del Blocco Orientale delle FARC-EP rende noto ai familiari ed amici del poliziotto Edgar Bairon Murcia Canencio, catturato insieme ad altri 27 agenti dalle nostre forze durante l’assalto alla stazione di polizia di Puerto Rico, nel Meta, ed all’opinione pubblica nazionale ed internazionale, che:
1. Lo scorso 24 marzo è fuggito dal luogo in cui era recluso.
2. Dopo otto giorni di ricerca permanente ed intensa, abbiamo costatato che egli si è addentrato nelle profondità della selva del Meta, verso la zona paramilitare di Porto Gaitán.
3. Questa è una zona attraversata da abbondanti fiumi, infestata da serpenti, animali feroci, paramilitari e pericoli per l’essere umano, dalla quale è estremamente difficile uscire vivi in assenza di appoggio, conoscenza del territorio, ripari ed approvvigionamenti alimentari.
4. E’ l’ansia dei prigionieri di guerra, di entrambe le parti, di raggiungere la loro libertà, a obbligarli a prendere decisioni sbagliate senza essere sicuri di ottenere ciò che perseguono.
5. La responsabilità è dello Stato, che non fa niente per facilitare lo scambio umanitario, concordato nel corso della riunione di Los Pozos tra il Presidente Pastrana ed il Comandante in Capo delle FARC-EP, e appoggiato successivamente dalla Comunità Internazionale, nella stessa località.
6. Riconosciamo che in alcuni momenti gli incaricati della sicurezza dei prigionieri hanno avuto delle disattenzioni ed hanno permesso a qualcuno di scappare, creando difficoltà ai restanti.
7. Continuiamo ad aspettare la decisione
del Governo nazionale di firmare l’accordo umanitario, per poi liberare
unilateralmente 50 o più prigionieri, come contributo al processo
di dialogo.
Stato Maggiore del Blocco Orientale delle FARC-EP
Pianure orientali
4 aprile del 2001