Deploriamo che la detenzione politica di Consuelo Arauja Noguera abbia avuto l'inaspettata svolta della sua morte, unitamente a quella di un combattente guerrigliero.
La "Cacica" è stata uccisa dall'Esercito. L'atteggiamento dell'Esercito
della Colombia è stato infinitamente irresponsabile e insensato,
per aver cercato il trionfo e l'applauso, sensazioni
effimere, ed ha finito per spezzare la vita dell'ex-ministra.
I dirigenti politici e delle confederazioni, che oggi chiedono "guerra
totale", devono analizzare bene il significato della stessa per il futuro
della Colombia, e specialmente per quelli che, dall'alto, con
le pallottole e la politica l'hanno sempre esercitata contro il popolo.
Siamo certi che la Colombia vincerà se si persisterà nella
ricerca di una soluzione politica al conflitto sociale ed armato, sulla
base di cambiamenti strutturali dell'ingiusto sistema vigente.
Montagne della Colombia,
1 ottobre del 2001