Il 28 aprile 1998, alle ore 17.30, alcuni soldati
della IV Brigata hanno sequestrato 8 abitanti del quartiere El Tunal della
città di Medellin, tutti profughi provenienti dalla regione di Urabà.
Questa azione era stata annunciata precedentemente.
Alcuni giorni prima, otto per l’esattezza, il comune di Bello (in provincia
di Antioquia), in coordinazione con l’esercito, aveva sgomberato quelle
terre che i profughi avevano occupato per costruirvi le loro umili abitazioni.
In quell’occasione l’esercito aveva fotografato,
schedato e perquisito molti abitanti di quelle terre.
Prima del sequestro massivo l’esercito aveva
transennato quell’area, per poi compiere alcune manovre di ritirata che
garantissero le migliori condizioni di sicurezza possibili ad un gruppo
di circa 20 persone che, passamontagna in testa, hanno potuto eseguire
questo sequestro criminale a due isolati scarsi da una base militare.
Accusiamo, in quanto responsabile diretto di
questo nuovo massacro, il Generale della IV Brigata dell’esercito Ospina
Ovalle, già noto per esser stato il mandante di massacri avvenuti
in tutto il territorio antioqueno come quelli recenti di Urrao, Santo Domingo,
San Rafael e questo di Madellin.
I sicari di Ospina Ovalle pattugliano in divisa
i quartieri popolari, e poi quando realizzano omicidi ed assassinii si
coprono con il passamontagna e si presentano falsamente come paramilitari.
Rete Urbana Jacobo Arenas del Blocco Jose Maria
Cordoba, delleFARC-EP
24 Maggio 1998