Le FARC-EP condannano categoricamente il vile assassinio del legislatore equatoriano Jaime Hurtado, degno rappresentante del popolo del paese fratello.
Si pretende di ripetere nei paesi andini l’ ”Operazione Condor”, che i popoli del cono sud latinoamericano hanno subito nel recente passato. La mano dell’Impero, che cerca di sradicare la resistenza e la lotta dei popoli per la costruzione di società dignitose e giuste attraverso lo smantellamento del modello neoliberista, che genera solamente miseria e violenza, non è estranea a tutto ciò.
Mentre in Inghilterra e in Spagna viene decisa la sorte del tiranno
Pinochet, attraverso il tentativo tardivo ma giusto di castigare i suoi
crimini e con il beneplacito della comunità internazionale e dei
popoli del mondo, in altre parti viene incrementata la guerra sporca usando
il pretesto dei paramilitari, che come è stato dimostrato non sono
altro che un’estensione delle forze armate ufficiali.
I militarismi civile e in divisa, colombiano e statunitense, non desistono
dal loro intento di sterminio a sangue e fuoco dell’opposizione politica
al sistema colombiano; questo spiega le dichiarazioni bugiarde del loro
rappresentante, il dittatore Fujimori, e gli operativi di militarizzazione
delle frontiere.
Ratifichiamo la nostra politica sulle frontiere, sufficientemente data a conoscere, basata sul non realizzare azioni militari nei paesi vicini, in quanto rispettiamo l’autodeterminazione dei popoli e reclamiamo il nostro legittimo diritto di ribellarci e di difenderci.
Siamo vicini, nel loro dolore, ai parenti, agli amici ed ai compagni di Jaime Hurtado, e invitiamo a seguire il suo esempio nella difesa dei diritti delle maggioranze nazionali in ogni paese.
Bolivarianamente,
Commissione internazionale delle FARC-EP
24 febbraio del 1999