Conseguentemente agli ultimi scontri armati tra la Forza pubblica e le FARC-EP, gli alti ufficiali si sono apprestati a fare quello che hanno sempre fatto per 35 anni, mentire al paese rispetto ai risultati reali dello scontro armato, con il proposito di:
1- motivare ulteriormente gli investitori della guerra, mostrando loro che questo affare continua ad essere lucrativo.
2- ottenere promozioni, aumenti di stipendio e prestigio militare.
3- convincere la dirigenza governante che la vittoria sull'insorgenza si trova lì dietro l'angolo, per far impegnare i finanziatori con ulteriori risorse nell'ambito di un'opzione di guerra.
4- ottenere dal Congresso della Repubblica l'approvazione di leggi sempre più antipopolari, con la scusa che un paese in guerra ha bisogno di una legislazione di guerra.
5- attraverso queste montature
vogliono far credere all'opinione pubblica nazionale ed internazionale
che noi abbiamo un vincolo diretto col narcotraffico, per stimolare l'ingerenza
dei governanti statunitensi nelle questioni interne del nostro paese che
ha come pretesto quello di
combattere il narcotraffico, quando invece il vero e reale proposito
è quello della lotta anti-insurrezionale.
Gli ultimi avvenimenti ratificano ancora una volta le affermazioni precedenti: le FARC-EP riconoscono di aver avuto, nelle aree del Blocco Orientale e del Blocco Sud, circa 40 guerriglieri morti e parecchi feriti lievi.
Nelle file nemiche ci sono stati 76 morti: 54 militari e 22 poliziotti, oltre ad un numero indefinito di feriti e 28 prigionieri di guerra.
Materiale di guerra recuperato: 84 fucili, 3 mitragliatrici M-60, 2 M-79 multiple, 1 mortaio da 60 mm e 80 equipaggiamenti da campo.
Stati Maggiori dei Blocchi Orientale e Sud delle FARC-EP
Montagne del Meta e del Caquetá
13 luglio del 1999