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CLAMORI DALLA COLOMBIA | |
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BOLLETTINO D’INFORMAZIONE
DELL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE NUOVA COLOMBIA tel.:
335 8059837 | |
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139 NUOVI ATTENTATI CONTRO SOPRAVVISSUTI DELL'UNION PATRIOTICA |
L'UP, nata a metà degli anni '80 come risultato del processo di pace
tra l'allora presidente colombiano Betancourt e le FARC, ha subito un vero e
proprio sterminio ai danni di oltre 5000 dei suoi militanti e dirigenti (tra
cui 2 candidati alla presidenza e diversi parlamentari, sindaci e consiglieri)
per mano del paramilitarismo di Stato.
Secondo il suddetto rapporto, negli ultimi mesi 21 militanti dell'UP sono stati
assassinati (due dei quali con torture), 6 sono stati fatti sparire, 5 hanno
subito attentati, 30 sono stati minacciati ed arrestati e 54 sono stati sfollati;
altri 5 presentano segni di tortura. I dipartimenti in cui questi crimini efferati
hanno avuto maggiormente luogo sono il Tolima, Cundinamarca, il Meta ed il Guaviare,
tutti ubicati nel centro-sud del Paese dove è attualmente in corso il
"Plan Patriota" del governo narco-fascista di Uribe Vélez.
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LA MAGISTRATURA COLOMBIANA USA COME TESTIMONE UN ASSASSINO! |
Caballero Rozo, che lavora per l'Esercito come informatore e fa parte del programma
di "reinserimento" del Governo, da cui trae benefici giudiziari ed
economici, ha già espresso in passato la volontà di eliminare
fisicamente i dirigenti delle organizzazioni sociali di Arauca.
Quest'ennesima provocazione, in sintonia con l'operato del Fiscal General della
Colombia Luis Camilo Osorio (accusato da molte ONG di avere legami con il paramilitarismo),
rappresenta una minaccia diretta ai leaders popolari perseguitati ed un insulto
alle vittime cadute sotto il piombo del terrorismo di Stato.
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DEPUTATO EUROPEO: L'UE DEVE ROMPERE CON URIBE! |
Catania ha espresso la propria soddisfazione per il successo che ha riscosso
l'audizione del 20 ottobre scorso al PE di Bruxelles, dal titolo "libertà
per Luz Perly Córdoba", sullo sterminio di sindacalisti e difensori
di diritti umani in Colombia. All'audizione, pressoché concomitante con
la visita al PE del vicepresidente colombiano Santos, hanno partecipato 15 eurodeputati
di quattro gruppi diversi, così come varie organizzazioni internazionali.
Per Catania, il fatto positivo che la Commissione Europea abbia dichiarato che
il rispetto dei diritti umani è la priorità della cooperazione
con la Colombia deve riflettersi in un riorientamento dei programmi vigenti:
"se il Governo del presidente Uribe si prepara ad istituzionalizzare l'impunità
garantita ai narcoparamilitari ed ai loro complici delle forze di sicurezza,
e se queste ed il suo sistema giudiziario assassinano ed incarcerano sindacalisti
e difensori dei diritti umani, allora la Commissione non può ignorare
questi fatti gravissimi. Ciò deve portare ad una revisione urgente della
cooperazione europea con questo paese".
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NUOVA BASE MILITARE USA IN ECUADOR PER
IL PLAN COLOMBIA
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Dirigenti di "Protesta" hanno chiesto al presidente del Congresso,
Guillermo Landázuri, di svolgere un'inchiesta su questo progetto del
Pentagono che era già stato menzionato dal quotidiano peruviano "El
Commercio".
Le denunce contro quest'ennesimo insulto alla sovranità dell'Ecuador
hanno smentito la versione ufficiale secondo cui in quell'area si starebbero
costruendo ospedali ed aule per l'insegnamento dell'inglese; nella base, infatti,
saranno dislocati carri armati ed elicotteri da guerra.
Questa nuova base militare si aggiungerà a quella aerea di Manta, nel
nord dell'Ecuador, che con il trito e ritrito pretesto della lotta al narcotraffico
è stata ceduta agli USA dal governo fantoccio di Lucio Gutiérrez.
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FORTI PROTESTE PER LA
VISITA DI BUSH A CARTAGENA DE INDIAS
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In occasione della visita in Colombia di Bush, giunto
con centinaia di cortigiani al seguito a Cartagena de Indias il 22 novembre,
le organizzazioni sindacali, studentesche e popolari in generale si sono mobilitate
per denunciare il Plan Colombia e l'arrivo del presidente degli USA.
Bush, ricevuto in pompa magna da Uribe, ha voluto dare un segnale di forte sostegno
all'unico mandatario latinoamericano che ha appoggiato dichiaratamente sin dall'inizio
l'aggressione all'Iraq. Il fatto che il primo paese oggetto di una visita bilaterale
da parte di Bush, dopo la rielezione di quest'ultimo, sia stato la Colombia
non è casuale. Uribe, che ha tradito nel suo atteggiamento riverenza
e sottomissione, ha discusso con Bush il prolungamento e potenziamento del Plan
Colombia ed i passaggi per accelerare l'entrata in vigore del famigerato TLC
(Trattato di Libero Commercio), che come altri trattati bilaterali analoghi
imposti ad alcuni paesi latinoamericani, è stato concepito da Washington
per infilare dalla finestra ciò che non è riuscito a far passare
dalla porta, ossia il piano neo-annessionista ALCA.
Nonostante l'impressionante blindatura decine di persone, bruciando bandiere
statunitensi e scandendo slogan contro Bush, hanno "assediato" il
Forte Manzanillo, sede del ricevimento, mostrando un grande striscione che diceva
"Vogliamo una Colombia libera e sovrana, non vogliamo essere una colonia
nordamericana!"
Un'altra manifestazione, più imponente, si è sviluppata nel centro
della città caraibica, organizzata dalla Centrale Unitaria dei Lavoratori
colombiani, CUT, e da altre organizzazioni sociali. Oltre a Cartagena, militarizzata
con 15.000 effettivi dell'esercito, della polizia, dell'aviazione e della marina,
forti e massicce proteste si sono date anche a Bogotá, Medellin, Popayán,
Tunja, Pereira e Cali, dove gli studenti dell'Università del Valle si
sono scontrati a lungo con i reparti anti-sommossa.
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MOBILITAZIONI STUDENTESCHE
IN TUTTO IL PAESE CONTRO LA CRISI E LA REPRESSIONE NELLE UNIVERSITA' PUBBLICHE
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Gli ultimi due mesi del 2004 sono
stati caratterizzati da ripetute e molteplici mobilitazioni degli studenti universitari
in diverse città e dipartimenti della Colombia.
A migliaia hanno occupato varie facoltà e strutture universitarie, e
si sono riversati nelle strade e piazze per rivendicare il diritto allo studio
e ad una socializzazione non mercificata del sapere, e per bloccare l'imposizione
autoritaria della "riforma" universitaria presentata dal rettore dell'Universidad
Nacional Marco Palacios. Il progetto di ristrutturazione del sistema superiore
di educazione colombiano prevede, dietro il paravento della "modernizzazione"
del settore formativo in funzione delle "sfide della globalizzazione",
tra le altre cose: l'accorpamento, la riduzione della durata o addirittura lo
smantellamento di alcune facoltà, l'allocazione della maggior parte delle
risorse umane ed infrastrutturali di bilancio ai corsi di specializzazione post-laurea
(gran business per un "servizio" accessibile solo ai ricchi), l'aumento
fino al 50% delle tasse universitarie attraverso il sistema della "trimestralizzazione",
il taglio del personale tecnico, dei ricercatori e dei docenti e la privatizzazione
delle università con programmi plasmati non in funzione dello sviluppo
del paese ma del Trattato di Libero Commercio con gli USA (TLC).
Le mobilitazioni più determinate si sono date nel dipartimento di Santander,
nella cui capitale Bucaramanga gli studenti dell'UIS si sono scontrati più
volte con i reparti antisommossa. Nonostante minacce ed aggressioni militari
e paramilitari, altri cortei, assemblee, occupazioni e sit-in hanno visto protagonisti
gli studenti ed i docenti dell'Universidad Nacional, dell'Universidad del Cauca,
di quella del Valle, di quella di Cundinamarca e di diverse altre università
pubbliche, con pesanti saldi in termini di arresti e feriti.
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CONTINUANO I MASSACRI DEL PARAMILITARISMO DI STATO! |
Nonostante la retorica e la demagogia circa la presunta cessazione delle ostilità
e la "smobilitazione" di migliaia di paramilitari, nell'ambito del
processo di pace-farsa tra questi ed il Governo Uribe, il sangue continua a
scorrere a fiumi nelle campagne colombiane.
Il 23 dicembre, diversi contingenti paras hanno fatto un posto di blocco sulla
strada tra Convención e Cartagenita, nella regione del Catatumbo, dove
hanno prima sequestrato e poi assassinato il contadino Jesús Humberto
Guerrero Jiménez, a cui hanno anche rubato 10 milioni di pesos, ed un
altro giovane bracciante agricolo.
All'alba del 25 dicembre i paramilitari sono entrati nel villaggio Santa Inés,
giurisdizione di El Carmen; dopo aver riunito gli abitanti, ne hanno presi sette
e li hanno prima vessati e poi massacrati. Uno di questi, Leonel Bayona Cabrales,
è stato lapidato da paramilitari che, con sadiche risate, l'hanno finito
a bastonate.
Sempre il 25 i paramilitari hanno sequestrato due uomini adulti tra il municipio
di Convención e quello di Ocaña, per poi assassinarli nella frazione
Culebritas.
Continuando la scorribanda verso il Medio Catatumbo, i figlioli prodighi di
Uribe Vélez hanno sfollato migliaia di contadini ed abitanti di Cartagenita,
Miraflores e La Trinidad, i quali soffrono attualmente gravissime carenze medico-sanitarie
ed alimentari.
Eppure, l'incaricato dell'accompagnamento dell'OEA (Organizzazione degli Stati
Americani) a questo processo farsa, il signor Caramagna, ha affermato a più
riprese ai media colombiani ed internazionali che tutto procede bene e che le
denunce delle organizzazioni contadine e di difesa dei diritti umani sono soltanto
slogan...