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CLAMORI DALLA COLOMBIA | |
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BOLLETTINO D’INFORMAZIONE
DELL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE NUOVA COLOMBIA tel.:
335 8059837 | |
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Serpa conferma presenza yankee a San Vicente del Caguàn |
Tratto da e a cura della redazione di ANNCOL (Agenzia di Notizie
Nuova Colombia)
http://www.anncol.com
Il candidato presidenziale del partito liberale ha confermato la partecipazione
di militari nordamericani nella dichiarazione di guerra contro il popolo
colombiano. Ha dichiarato all’agenzia di notizie “Caracol” che egli si
oppone e si opporrà all’arrivo di truppe straniere in Colombia ed
ha chiesto spiegazioni al governo in merito ad una fotografia apparsa su
un quotidiano di Bogotá, in cui sull’uniforme di un militare, a
San Vicente del Caguán, si legge chiaramente “US ARMY”. Situazione,
questa, che lo ha sorpreso molto, come qualsiasi “disorientato”.
Lo stesso mezzo di comunicazione ha chiesto al Comandante della Forza
Aerea Colombiana, generale Héctor Fabio Velasco, il perché
della presenza di militari statunitensi nell’ex zona di distensione. Questo
generale con la coda di paglia (sui suoi aerei solitamente viene trasportata
la droga negli Stati Uniti), ha affermato che “essi sono venuti con noi
semplicemente come osservatori”.
Risposta cinica e sfrontata, perché la comunità nazionale
ed internazionale è pienamente a conoscenza del fatto che le Forze
Armate colombiane, al servizio del capitale finanziario, hanno intrapreso
una guerra totale contro il popolo colombiano e le sue organizzazioni popolari,
armate e non, una volta terminato “in un colpo solo” il processo di Dialogo
e Negoziazione con accerchiamenti ed inutili operativi militari.
Le FARC-EP hanno rispettato gli accordi sottoscritti col governo Pastrana,
il quale aveva magnificato che qualora lo Stato avesse deciso di interrompere
il processo, avrebbe concesso un lasso di 48 ore al fine di permettere
ai combattenti delle FARC-EP di ritirarsi. Ma in modo incoerente, sleale
e traditore il signor Pastrana e il suo establishment, due ore dopo il
discorso presidenziale, hanno ordinato di iniziare i bombardamenti indiscriminati
sull’area di distensione, con la partecipazione delle forze militari statunitensi.
Cosa ci facevano, “nel giorno della presenza sovrana dello Stato”,
secondo quanto manifestato da Pastrana a San Vincente del Caguán,
militari nordamericani con uniformi dell’esercito degli Stati Uniti? Lo
stavano accompagnando “a compiere quest’atto di sovranità” simultaneamente
in operativi di aggressione contro il popolo, le sue umili abitazioni,
i suoi piccoli appezzamenti agricoli, i precari ambulatori ed i servizi
pubblici?
L’inutile gesto di Pastrana di “rendere presente la sovranità”
potrebbe essere stato fatto con la presenza di organismi umanitari, al
fine di evitare l’aggressione da parte dei militari colombiani e nordamericani
ai danni dei poveri abitanti che risiedono in quella che fu la zona di
distensione, una volta terminato il processo “a senso unico” in nome dello
Stato oligarchico terrorista colombiano.
I mezzi di comunicazione dell’imperialismo, quali il Washington Post
ed il New Herald, stanno già suonando i tamburi di una guerra che
sfocerà indubbiamente in una vietnamizzazione della regione andina.
La provocazione dell’affermazione secondo cui Manuel Marulanda si troverebbe
in Venezuela, è solo una delle tante che l’impero statunitense lancia
contro i due popoli fratelli.
Le Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia, FARC- EP, nel loro tentativo
e nella loro volontà di costruire una Nuova Colombia, non hanno
come politica l’agire militarmente al di fuori della Colombia. Il loro
lavoro negli altri paesi, secondo i comunicati e le interviste ai media
esternati dai suoi portavoce all’estero, è quello della diplomazia
politica e del rispetto per l’autodeterminazione dei popoli.
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Continua il genocidio contro la centrale unitaria dei lavoratori di Colombia (CUT). |
Dall’inizio dell’anno 2002 sono stati assassinati 20 unionisti.
L’aggravarsi della politica di sistematica barbarie, che è stata
sviluppata contro i leader dell’Unione in Colombia, dimostra chiaramente
come il governo del dott. Andres Pastrana Arango non abbia alcuna intenzione
di garantire la nostra sicurezza.
Perché questo significherebbe adempiere agli impegni della lotta
contro i paramilitari che sono i principali responsabili di questi assassinii.
Inoltre le forze di polizia nulla fanno nulla contro coloro, che nella
più totale impunità ordinano questi massacri e forniscono
l’occorente.
ASSASSINII:
L’undici Febbraio 2002, Julio Galeano viene assassinato. Era un attivista
della Unione dei Lavoratori della Compagnia Municipale di Cali: SINTRAEM
CALI-CUT.
Mentre stava uscendo da casa con sua moglie sono stati avvicinati da
alcuni uomini armati.
Julio è stato bloccato e colpito nella parte inferiore sinistra
dell’osso mascellare, rimanendo ucciso istantaneamente. Quindi gli hanno
esploso contro altri 3 colpi pur avendo perso conoscenza dall’inizio dell’aggressione.
La moglie è riuscita a fuggire e a mettersi in salvo.
Va ricordato che anche la moglie di Galeano è un’attivista della
CUT ed insieme hanno partecipato attivamente all’occupazione dell’edificio
della Compagnia Municipale di Cali, poiché questa azienda, che fornisce
servizi pubblici ai residenti potrebbe essere privatizzata dal Governo
Nazionale.
Inoltre è importante non dimenticare che i leader e militanti
della CUT sono stati dichiarati obbiettivi militari dalle AUC, i gruppi
paramilitari colombiani, come risposta alle proteste in difesa di
Encali come patrimonio dei residenti e per impedire che cada nelle
mani di privati.
Il dodici Febbraio Angela Maria Rodriguez James, è stata assassinata
nella municipio di Piedecuerta, dipartimento di Santander.
Uomini armati sono penetrati nell’edificio scolastico e hanno costretto
Angela Maria ad uscire.
Quindi l’hanno uccisa con numerosi colpi di pistola.
Questa nostra compagna era un insegnante membro dell’Unione degli Educatori
di Santander SES-CUT.
ATTENTATI:
Il tredici Febbraio, Alberto Forero, leader dell’Unione dei Lavoratori
nel municipio di Cartagena SINTRAMUNICIPIO, ha subito un attentato
contro la sua vita ad opera di un uomo armato.
L’arma dell’attentatore, un paramilitare, si è inceppata mentre
stava prendendo la mira e questo ha dato al nostro compagno la possibilità
di mettersi in salvo.
Questo è il secondo tentativo di attentato alla vita di Forero
che nel precedente attentato era rimasto ferito ad una gamba.
Inoltre dobbiamo ricordare come in un lasso di tempo relativamente
breve siano stati assassinati sei leader di questa organizzazione, di cui
due presidenti della stessa.
Tutto ciò senza che le autorità nazionali, di dipartimento e municipali abbiano presentato i risultati delle investigazioni di questi crimini. Questo è lo sfondo di impunità che permette questi atti criminali.
Bogotà DC. 15 Febbraio 2002.
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“Gravissima la rottura del processo di pace” |
In merito alla rottura del processo di pace tra il governo colombiano e la guerriglia delle Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia (FARC-EP) il responsabile esteri del PRC, Gennaro Migliore, ha dichiarato:
“La rottura del difficilissimo processo di pace è un fatto gravissimo.
La “guerra infinita” in versione colombiana mette a repentaglio gli sforzi
compiuti fino ad ora per arrivare ad una soluzione politica negoziata di
un conflitto che insanguina il paese da decenni. Un conflitto le cui cause
sono da ricercare nella profonda ingiustizia sociale.
La decisione unilaterale del governo Pastrana è stata presa
senza rispettare gli accordi presi con il rappresentante dell’Onu e con
gli ambasciatori dei paesi amici del processo di pace, compresa l’Italia.
Chiamiamo tutti alla mobilitazione a favore del processo di pace”
Roma 21-2-2002
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Dichiarazione del Partito Comunista Cileno |
Il Governo di Colombia, tramite il suo presidente Pastrana che è
giunto al termine del suo mandato, ha dichiarato oggi la guerra contro
il suo popolo, ordinando alle Forze Armate colombiane di entrare nella
zona smilitarizzata, facendo uso di tutte le risorse militari a loro disposizione;
attacchi che seguirebbero di poco le criminali incursioni aree da parte
dell’aviazione immediatamente successive alla dichiarazione di Pastrana.
La criminale decisione di Pastrana è la diretta conseguenza
della mancanza di volontà di compiere gli accordi per continuare
il dialogo di pace con le FARC e, principalmente, del cedimento di fronte
alle pressioni del Dipartimento di Stato e del Pentagono nordamericano
per sviluppare il famoso Plan Colombia che minaccia tutta la regione andina.
Il Partito Comunista del Cile denuncia, condanna e rifiuta questa dichiarazione
di guerra del governo Pastrana contro il suo stesso popolo. Esprime solidarietà
al popolo colombiano e specialmente con le Farc che si trovano impegnate
nel conquistare un vero governo democratico con piena sovranità
ed autonomia, libero dai vincoli dell’imperialismo nordamericano.
Facciamo un appello al popolo del Cile a esprimere immediatamente la
sua più ampia solidarietà, esigendo la pace per il popolo
di Colombia.
Il Partito Comunista chiede urgentemente al Governo del Cile che si
opponga a questa escalation di guerra che sviluppa il governo colombiano
sotto la pressione del Governo degli Stati Uniti.
Santiago 21 Febbraio 2002
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Comunicato della FMJD sulla nuova situazione in Colombia |
Con profonda preoccupazione, siamo venuti a conoscenza della decisione
unilaterale del Presidente colombiano Andres Pastrana di sospendere il
dialogo con le Forze Armate Rivoluzionarie di Colombia ( FARC ) ponendo
fine al Processo di Pace che veniva sviluppandosi da tre anni in
questo paese.
Questa decisione mostra chiaramente come l’esecutivo colombiano abbia
scelto di ricorrere alla guerra per risolvere un conflitto che dura da
più di quattro decadi e che obbedisce alla profonde disuguaglianze
sociali che colpiscono questo paese. Il governo colombiano, sostenuto dalle
alte sfere militari e dai milionari aiuti militari consegnati dal governo
degli Stati Uniti come parte del Plan Colombia, è pronto ad affogare
il paese in un vero bagno di sangue senza considerare minimamente le gravi
conseguenze sociali, economiche e politiche che provocherà l’aver
adottato una tanto infelice decisione. Inoltre è evidente come,
a partire da ora, gli “aiuti militari” e l’intervento nordamericano
saranno maggiori in Colombia e nella regione.
E’ indiscutibile che i circoli dell’estrema destra colombiana, appoggiati
dalle forze più reazionarie del governo statunitense hanno esercitato
forti pressioni affinchè gli sforzi per risolvere i conflitti sociali
e ottenere una pace duratura in Colombia fallissero; specialmente in momenti
in cui gli Stati Uniti sviluppano la loro vanitosa e ipocritamente chiamata
“lotta contro il terrorrismo” attraverso la quale cercano di intrappolare
i movimenti di liberazione nazionale e le forze progressiste a questi gruppi.
La politica servile del governo colombiano ha ceduto di fronte alla
pressioni guerrafondaie del governo di Bush e ha dimenticato le speranze
di pace che aveva riposto il popolo colombiano nel Processo di Pace.
La Federazione Mondiale delle Gioventù Democratiche ( FMJD )
condanna la rottura unilaterale del Processo di Pace in Colombia da parte
del Presidente Pastrana ed esige energicamente che il Governo colombiano
torni a sedersi al Tavolo delle Negoziazioni come unica forma capace di
risolvere il conflitto in questo paese.
Il popolo colombiano non ha bisogno di più sangue e più ingerenza straniera, ma chiede pace con giustizia sociale e sovranità nazionale.
Anteponiamo il dialogo alla guerra, la ragione alla pazzia guerrafondaia.
No alla guerra, Si alla pace con giustizia sociale