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CLAMORI DALLA COLOMBIA | |
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BOLLETTINO D’INFORMAZIONE
DELL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE NUOVA COLOMBIA tel.:
335 8059837 | |
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Deputato argentino solidale con le FARC-EP |
Unida e segretario del Partito Comunista Argentino, nonché uno dei principali
dirigenti della sinistra argentina, si è dichiarato solidale con il movimento
guerrigliero delle Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia-Esercito del Popolo,
FARC-EP. Secondo Echegaray, gli Stati Uniti vogliono distruggere la guerriglia
colombiana all'interno del loro progetto di annettere l'America Latina attraverso
l'Area di Libero Commercio delle Americhe, ALCA: "noi siamo solidali con
il popolo colombiano, tanto con chi fa la lotta armata quanto con chi fa la
lotta politica. Riteniamo che l'America Latina abbia bisogno di una seconda
e definitiva indipendenza, e che in questo processo trovino spazio tutte le
forme
di lotta".
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Fallimento di Uribe al Parlamento Europeo |
nel dicembre 2003 dal Gruppo Parlamentare Socialista, circa 150 parlamentari
europei del gruppi della Sinistra Unitaria (GUE/NGL), dei Verdi e dei Liberali
si sono fermamente opposti a questa indegna proposta. Nel corso dell'ultima
Conferenza dei Presidenti dei gruppi politici del PE, infatti, i responsabili
di tali gruppi hanno criticato duramente Uribe per la sua nefasta politica in
materia di diritti umani e pace. La visita del fascista presidente colombiano
in Europa, prevista per la metà di febbraio 2004, inizia ad essere boicottata
prima ancora di iniziare.
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LAssassinato l'ennesimo sindacalista dal terrorismo di Stato nella città di Cali |
Ancora una volta muore sotto i colpi del terrorismo di Stato un sindacalista
colombiano.
Ricardo Varragan, lavoratore ed attivista di SINTRAEMCALI (Sindacato dei Lavoratori
degli Enti Municipali di Cali), è stato assassinato a
metà gennaio 2004. Con la morte di questo sindacalista colombiano, vittima
di una campagna di repressione contro tutti i membri di
SINTRAEMCALI, sindacato-baluardo a Cali nella lotta incessante contro la privatizzazione
di servizi pubblici quali l'acqua, l'elettricità e le telecomunicazioni,
non solo è stata stroncata dal piombo di Stato la vita di un lavoratore
e di un compagno, ma si è anche riavuta l'ennesima conferma dell'impossibilità
di condurre un'opposizione politica e sociale aperta, democratica e legale per
la pace con giustizia sociale in Colombia. Conferma che è venuta inoltre
dalle cifre agghiaccianti, che parlano chiaro: nel 2003 i sindacalisti assassinati
in Colombia sono stati ben 72!
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Il
paramilitarismo di Uribe Velez continua a martoriare il nord-est antioqueno |
Il 10 gennaio scorso hanno fatto irruzione nel villaggio
El Porvenir, nei pressi del municipio di Remedios, oltre 200 uomini armati provenienti
dal perimetro urbano dello stesso. Secondo diverse testimonianze dei suoi abitanti,
molti dei paramilitari portavano insegne e simboli dei battaglioni Tacines e
Palagua dell'Esercito. Dopo aver massacrato due contadini, hanno catturato Gérman
Gil, contadino di 60 anni: in un primo momento gli hanno raso violentemente
la barba, allo scopo d'intimidire la comunità, e poi lo hanno brutalmente
torturato ed assassinato.
Inoltre, come denunciato puntualmente dall'Associazione Contadina della Valle
del fiume Cimitarra, i paras hanno barbaramente violentato la contadina Odilia
Ochoa. La scorribanda è culminata poi con il saccheggio di tutti i capi
di bestiame e le proprietà sia delle vittime sia dei sopravvissuti. La
regione del nord-est antioqueño -in particolar modo le aree rurali dei
municipi di Remedios e Segovia- vive una dolorosa crisi
umanitaria, aggravatasi negli ultimi tre anni. Il blocco paramilitare, sanitario
ed alimentare, imposto e condotto dai perimetri urbani di questi municipi, è
sistematico ed evidente. L'80% della popolazione è stata sfollata verso
città come Medellín e Barrancabermeja, così come verso
altri villaggi della regione, in cui non esistono né scuole e maestri,
né servizi di assistenza medico-sanitaria.
Come in moltissime regioni della Colombia, la barbarie paramilitare di Stato
continua a spargere sangue ed a mietere vittime, con il beneplacito del fascista
Uribe e, ogni giorno di più, con l'omertà dei media nazionali
ed internazionali, troppo impegnati a sostenere la legalizzazione dell'apparato
paramilitare di Stato nell'ambito dell'attuale "processo di pace"
farsa tra il padrino, presidente della Repubblica, ed i suoi picciotti di vecchia
data, los paras!
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Violenza contro i contadini
del Caqueta'
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Il battaglione dell'Esercito facente parte della XII Brigata
ha scatenato un'ondata di violenza contro i contadini della frazione Unión
Penaya e del villaggio San Isidro, nel dipartimento del Caquetá. Come
denunciato dall'Associazione Reiniciar, gli operativi militari iniziati lo scorso
4 gennaio hanno lasciato un saldo di 2 contadini assassinati, varie case bruciate,
la detenzione di 25 lavoratori agrari e lo sfollamento forzato di decine di
famiglie. I contadini hanno confermato che, come quasi sempre accade, i soldati
hanno prima ucciso i due contadini, e poi hanno vestito i loro cadaveri con
divise mimetiche per spacciarli come guerriglieri.
La Giunta d'Azione Comunale di la Unión Penaya, mediante un comunicato
diffuso il 23 gennaio scorso, esige l'immediata liberazione dei detenuti, la
cessazione degli operativi militari, che hanno causato l'incendio ed il saccheggio
di varie case e la morte del bestiame, e la smilitarizzazione dell'area in modo
che la popolazione locale possa far ritorno nelle proprie fattorie.
Qualora le richieste non fossero soddisfatte da parte del regime, i contadini
e la popolazione del municipio La Montañita hanno annunciato che si mobiliteranno
in massa, con scioperi e blocchi stradali e dei trasporti, per far cessare la
repressione militarista di Stato.
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Epidemia di febbre
gialla, un altro aspetto della crisi
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Tra le tante manifestazioni della
crisi strutturale, politica, economica e sociale che attualmente caratterizza,
con sempre maggior virulenza, il sistema colombiano ed il suo regime, uno emerge
in questo periodo con forza preoccupante: l'estensione di un'epidemia di febbre
gialla, che nei soli primi venticinque giorni del 2004 ha già ucciso
8 persone (tante quante erano state falcidiate per lo stesso motivo nel corso
del 2003, anno in cui si sono avuti tanti casi quanti negli ultimi dieci anni).
Lo sfacelo del pressoché inesistente sistema sanitario nazionale, che
ogni giorno affonda sempre più sotto i colpi della ristrutturazione uribista
che sta facendo chiudere i battenti ad un ospedale dopo l'altro, ha portato
la Colombia, in materia di controllo della febbre gialla, indietro di 60 anni.
Quando si è presentata l'ultima epidemia in questione, la quantità
dei vaccini in Colombia si è dimostrata clamorosamente insufficiente,
e nonostante la Repubblica Bolivariana del Venezuela ne abbia donati 500.000
d'urgenza, il problema continua a persistere.
Inoltre, le nefaste politiche neoliberiste, accelerate ed estese a sangue e
fuoco dal narcoterrorista Uribe Vélez, hanno tra le altre cose dato il
colpo di grazia al già traballante SEM, Servizio di Sradicamento della
Malaria, altra malattia endemica che colpisce nelle aree rurali e di boschi
umidi tropicali una grande quantità della popolazione.
Tanto nel caso della febbre gialla, quanto in quelli della malaria (paludismo)
e di altre malattie, il moribondo sistema nazionale sanitario colombiano dimostra
di essere totalmente inadeguato sul piano terapeutico. E, cosa ancor più
grave, non è minimamente orientato a fare della prevenzione l'approccio
in grado di puntare a garantire un diritto umano fondamentale quale quello della
salute.
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Condanna del Plan Colombia al Forum Sociale Mondiale di Bombay |
Nel corso dei molti appuntamenti (dibattiti, tavole rotonde, conferenze, seminari,
ecc.) sul tema del conflitto sociale ed armato in Colombia e dei piani imperialisti
in America Latina, tenutisi recentemente in occasione del Forum Sociale Mondiale
a Bombay, India, è stata unanime la condanna del Plan Colombia. Per citare
uno dei tanti esempi, l'ex Segretario della Giustizia USA, Ramsey Clark, ha
dichiarato in occasione di uno dei suddetti incontri che "gli Stati Uniti
si stanno muovendo verso una nuova generazione di armi nucleari", riferendosi
anche ai piani neocoloniali nordamericani in America Latina, su tutti il Plan
Colombia che sta regionalizzando il conflitto colombiano e che si propone come
braccio armato del progetto neo-annessionista dell'ALCA, Area di Libero Commercio
delle Americhe.
D'altronde, già in passato Clark si era pronunciato in favore di una
soluzione politica negoziata del conflitto sociale ed armato colombiano tra
le FARC ed il governo di Bogotá.Un altro esempio di tale opposizione
conclamata verso il Plan Colombia si è avuto con le dichiarazioni dell'ex
ministro dell'ambiente dell'Ecuador, Edgar Isch López, il quale ha assicurato
che "come conseguenza del Plan Colombia, ci sono 10.000 uomini armati ecuadoriani
alla frontiera con la Colombia, per fare operazioni da incudine e martello",
avvertendo poi che "molti di questi moriranno".