Importante vittoria del processo
Bolivariano in Venezuela
"Viva la rivoluzione socialista! Il destino è stato scritto!"
Hugo Chávez
Con oltre 7 milioni di voti Hugo Chavez è stato confermato alla guida
del Venezuela.
Questo risultato conferma, come ha ricordato lo stesso Chavez dedicando la
vittoria a Fidel Castro, la chiara volontà di continuare nella costruzione
del processo bolivariano in Venezuela e del socialismo in America Latina.
Come nel caso del referendum confirmatorio dell'estate 2004, del tentato golpe
del 2001, della lunga serrata padronal-petrolifera del 2002, di tutti i tentativi
di destabilizzazione del processo in atto in Venezuela operato dagli USA e
dai loro alleati regionali, la parte migliore del popolo venezuelano ha risposto
con grande forza e inequivocabilmente.
Non deve sfuggire la grande importanza
di questa nuova vittoria del processo bolivariano in Venezuela. Non solo per
quello che rappresenta concretamente per le condizioni di vita del popolo
venezuelano, ma anche per quello che rappresenta per la speranza di liberazione
dell'intero continente latino-americano e più in generale per la resistenza
dei popoli in lotta contro l'imperialismo. Non a caso, questa estate, il Venezuela
di Chavez fu l'unico paese a congelare le relazioni diplomatiche con Israele
in conseguenza dell'aggressione al popolo libanese e ai palestinesi di Gaza.
Il Venezuela è oggi l'ottavo produttore e il quinto esportatore di
petrolio a livello mondiale, nonché il quarto fornitore degli USA (di
cui copre il 13% del fabbisogno giornaliero); non stupisce, quindi, la reazione
stizzita degli USA. John Negroponte, ex-ambasciatore USA in Honduras e in
Iraq, nonché regista del terrorismo di stato in America Latina e Medio
Oriente, ha dichiarato: "Il Venezuela è un santuario sicuro per
gli insorti delle FARC-EP colombiane e vuole costruire una coalizione anti-USA
che si estende al di là dell'America Latina e che passa da Iran, Siria,
Bielorussia, Corea del Nord".
Non sappiamo se questa coalizione contro l'imperialismo si realizzerà. Sappiamo però che la politica di guerra degli USA sta già producendo una ribellione a livello mondiale. Noi auspichiamo che questa ribellione sia il primo passo per lo sviluppo di un processo di trasformazione e di liberazione. Per questo, oggi, ci uniamo alla soddisfazione dei popoli in lotta gridando "Viva il Venezuela e la rivoluzione bolivariana" !
3 dicembre 2006
Zona Apuo-Versiliese, Toscana del Nord
Comitato di Solidarietà con i Popoli dell'America Latina (CSPAL)