Colombia, patrimonio di biodiversità per l'umanità!
La Colombia, pur rappresentando solo l'1% del pianeta, possiede il 10% della biodiversità terrestre a livello di specie. In termini generali, la flora e la fauna colombiane sono minacciate dall'impatto negativo dei "piani di sviluppo" governativi, dalla presenza invasiva e dal saccheggio delle multinazionali, e dalle ripercussioni devastanti del modello economico neo-liberista. Tra i principali pericoli e fenomeni relativi, vanno sottolineati la distruzione e alterazione a scopi commerciali e di consumo, i megaprogetti infrastrutturali e non, la contaminazione delle falde acquifere, la deforestazione e l'abuso delle risorse naturali, per non parlare della guerra chimica e batteriologica -presentata come lotta alla droga- a colpi di glifosato e funghi geneticamente modificati (Fusarium oxysporum e Pleospora papaveraceae). Secondo i dati più recenti, nel paese sono state catalogate approssimativamente: · 26.000 piante vascolari, cioè quelle che hanno un sistema circolatorio simile a quello degli esseri umani. · 1.830 specie d'uccelli. · 650 specie d'anfibi. · 506 specie di rettili (delle circa 8000 su tutto il pianeta); le zone con la maggior presenza ed importanza sono la regione andina e quella del Chocó biogeografico. Poiché i rettili sono fra gli animali vertebrati sui quali si è indagato meno a livello scientifico, fra quelli più sconosciuti vi sono quelli colombiani. · 454 specie di mammiferi. · 3.019 specie di farfalle diurne registrate nel gruppo degli insetti. · 1.900 specie di pesci. · 970 specie di crostacei. · 2.200 specie di molluschi. · 150 specie di coralli. · il maggior numero di specie di coccodrilli, unitamente al Brasile, dell'intera America del Sud.
Inoltre, possiede una varietà di pesci di acqua dolce tra le più alte del mondo, circa il 10%, che rappresenta un'importanza notevole sia in campo economico sia a livello di consumo. Questi sono fra i più sensibili all'impatto negativo causato dall'uomo. Un esempio significativo è rappresentato dalla Conca del Rio Magdalena, dove la concentrazione della popolazione nazionale arriva all'80% e dove, negli 25 anni, la pesca è diminuita del 90%.
La Colombia possiede circa il 19% delle specie di uccelli conosciuti al mondo. Delle 1.830 registrate nel territorio nazionale, 66 di queste sono considerate endemiche (la loro distribuzione e presenza sono esclusive del paese) e 96 sono quasi endemiche (ossia la loro dislocazione maggiore si trova in questo stato). Come si può constatare nel Libro Rosso degli Uccelli in Colombia, delle 1.830 specie esistenti 112 sono in pericolo d'estinzione, 19 sono criticamente minacciate, 43 sono in pericolo e 50 sono considerate vulnerabili.
La Colombia è il paese con la maggior varietà di orchidee al mondo. Attualmente si annoverano 3.500 specie, delle quali 1.700 sono endemiche. Le orchidee, per il loro valore economico e commerciale, sono tra i gruppi biologici più minacciati al mondo.
In Colombia si trovano tre delle quattro specie di tapiri al mondo, oltre ad una sottospecie propria del Magdalena Medio.
All’alba di ieri, 26 gennaio, le forze repressive della borghesia italiana, su mandato della “solerte” magistratura, hanno arrestato 26 compagni impegnati nella lotta contro il criminale megaprogetto della TAV in Val Susa. Altri sono oggetto di denuncie e misure restrittive di vario tipo. Si tratta di un attacco al Movimento NO TAV in qualche modo annunciato, ma non per questo meno inaccettabile e vergognoso. Un attacco che, in linea con l’escalation generalizzata della repressione
L’Associazione nazionale Nuova Colombia, che da anni denuncia all’opinione pubblica italiana le sistematiche violazioni dei diritti umani perpetrate dal regime oligarchico ai danni del popolo colombiano, e che si batte instancabilmente affinché si giunga ad una soluzione politica e pacifica del conflitto sociale e armato che insanguina la Colombia da oltre sessant’anni, apprendendo dagli organismi di stampa che lo scorso 14 gennaio Lei ha ricevuto il Vicepresidente della Colombia, Angelino Garzón, al Palazzo Civico di Torino,
Il 2012 sarà un anno chiave per la resistenza del popolo colombiano contro l’oligarchia cipaya* e il suo regime narcoparamilitare. Non possiamo resistere tutta la vita, anche se resistere è già un modo di vincere, dobbiamo ora passare all’offensiva. Il capitalismo vive oggi una delle sue crisi più dure, quindi o adesso o mai più. La decadenza morale ed etica del regime colombiano ha raggiunto limiti insostenibili per un popolo dignitoso come quello colombiano.
di Miguel Urbano Rodrigues* da www.odiario.info | Traduzione a cura di Marx21.it *Miguel Urbano Rodrigues (1925), figura storica del comunismo portoghese, è un noto giornalista e scrittore, autore di decine di pubblicazioni. In passato e’ stato caporedattore di Avante, organo del Partito Comunista Portoghese e direttore del giornale O Diario. E’ stato deputato del PCP nell’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa. Tra gli editori di Odiario.info (a cui collaborano
Abbiamo ascoltato dall’oligarchia colombiana e dai suoi generali l’annuncio ufficiale della morte del Compagno e Comandante Alfonso Cano. Si sentono ancora le loro allegre sghignazzate ed i loro entusiasti brindisi, mentre tutte le voci dell’establishment concordano sul fatto che ciò significa il capolinea della lotta guerrigliera in Colombia.
L’unica realtà simboleggiata dalla morte in combattimento del Compagno Alfonso Cano è l’immortale resistenza del popolo colombiano,
Traduzione a cura dell'Associazione nazionale Nuova Colombia
Quanto dolore, quante lacrime, spoliazioni e sparizioni forzate, quanti prigionieri politici e quante torture mancano ancora affinché nel mondo cessi la complice compiacenza con il regime colombiano? Le cifre degli assassinati, torturati, incarcerati e “desaparecidos”, così come le leggi atte a garantire impunità al paramilitarismo, la svendita alle multinazionali e il saccheggio continuo, dimostrano chiaramente il carattere genocida del governo.