DAL CILE: RINGRAZIAMENTI DI MANUEL OLATE ALLA SOLIDARIETÀ INTERNAZIONALE

Ai popoli del mondo
Da oltre tre anni il governo colombiano si sta adoperando per castigare comportamenti che, al di fuori della Colombia, sono assolutamente leciti: la solidarietà, l'internazionalismo, il sostegno ad un ideale politico, la militanza politica, la denuncia del terrorismo di Stato, ecc. Nel quadro di questa persecuzione ha avuto il sostegno dei governi più conservatori del mondo, e di innumerevoli mezzi di comunicazione ed apparati d’intelligence e di polizia, tutti uniti contro il nostro lavoro e la nostra militanza internazionalista. Abbiamo pagato con la stigmatizzazione e la prigione le nostre posizioni politiche, e con la sofferenza non necessaria dei nostri cari. Nonostante tutto e contro tutto, abbiamo vinto e siamo allegri di esserci riusciti senza rinnegare le nostre idee, anzi, difendendo il nostro sacro diritto a dissentire e a non condividere il pensiero ufficiale.
In Cile la prima sentenza della Corte Suprema, per bocca del giudice Sergio Muñoz, ha evidenziato che i comportamenti che avevano avuto luogo in Cile e che sono stati oggetto d’indagine non sono stati considerati illeciti; si è trattato, invece, del legittimo esercizio dei miei diritti di cittadinanza, come la libertà di espressione. Il secondo processo è terminato confermando ciò che la prima sentenza aveva sancito: le prove sulle quali la Colombia basava la sua persecuzione erano illecite, contrarie al diritto internazionale, e quindi non c’era spazio che per l'archiviazione definitiva. Da oltre tre anni il governo colombiano si sta adoperando per castigare comportamenti che, al di fuori della Colombia, sono assolutamente leciti: la solidarietà, l'internazionalismo, il sostegno ad un ideale politico, la militanza politica, la denuncia del terrorismo di Stato, ecc. Nel quadro di questa persecuzione ha avuto il sostegno dei governi più conservatori del mondo, e di innumerevoli mezzi di comunicazione ed apparati d’intelligence e di polizia, tutti uniti contro il nostro lavoro e la nostra militanza internazionalista. Abbiamo pagato con la stigmatizzazione e la prigione le nostre posizioni politiche, e con la sofferenza non necessaria dei nostri cari. Nonostante tutto e contro tutto, abbiamo vinto e siamo allegri di esserci riusciti senza rinnegare le nostre idee, anzi, difendendo il nostro sacro diritto a dissentire e a non condividere il pensiero ufficiale.
In questo processo non sono stato solo, e perciò scrivo questa lettera per ringraziare la solidarietà e l'appoggio di molte organizzazioni, partiti politici e compagni rivoluzionari di molti continenti; il loro appoggio e la loro voce di denuncia opportuna hanno fatto sì che si dibattessero le vere cause di questa assurda persecuzione politica, che è finalmente cessata.
Ci incontreremo allora nelle imminenti lotte per un mondo più giusto, per una società migliore, per la libertà e la sovranità.
Ci incontreremo allora nelle imminenti lotte per un mondo più giusto, per una società migliore, per la libertà e la sovranità.
Santiago del Cile.
Manuel Olate Céspedes









