Un'inchiesta pubblicata lo scorso 2 luglio sulla rivista Semana ricostruisce le operazioni svolte dal sedicente avvocato Gustavo Muñoz Roa per realizzare false testimonianze ad hoc su presunte smobilitazioni di guerriglieri, volte a screditare oppositori politici del regime. Muñoz Roa è presidente della ‘Fundación Nueva Esperanza’, che si occupa di “proteggere i diritti dei sequestrati e dei loro familiari”, e che vanta fra suoi membri, ad esempio, Doris Ángel de
Echeverri, già inquisita per lo scandalo del fraudolento tentativo di rielezione di Uribe. Nel giugno 2007, un presunto guerrigliero smobilitato con l'aiuto di Muñoz Roa, aveva dichiarato di essere stato testimone di eventi avvenuti nella selva colombiana, al seguito delle FARC, che in realtà erano occorsi mesi dopo la sua presunta smobilitazione; una volta scoperto, ha ammesso di aver agito su mandato di Gustavo Muñoz. Sempre a titolo di esempio, Muñoz ha denunciato come membro delle FARC il senatore Luis Fernando Velasco e la rappresentante Gema López, che si opponevano al referendum per Uribe; la magistratura ha acclarato che anche questa era un'invenzione propinata alla stampa per delegittimare nemici politici del narco ex-presidente. Grazie ai suoi appoggi nelle alte sfere, nonostante una sequenza impressionante di false testimonianze a Muñoz non è successo nulla; entra liberamente in installazioni militari, si fa fotografare in manifestazioni contro difensori dei diritti umani accusandoli di essere il braccio legale delle FARC, il che vuol dire, in Colombia, tramutarli in obiettivi militari per i paramilitari. Il regime colombiano utilizza personaggi come questo per accusare di “terrorismo” tutti gli oppositori politici, intorbidendo le acque della politica e dimostrando continuamente di essere disposto a ricorrere ogni mezzo per coprire le proprie malefatte.
Il 16 aprile scorso un gruppo di sgherri del candidato della destra venezuelana Capriles ha aggredito la compagna Eva Golinger, che si trovava insieme a suo figlio di appena un anno di età.
L'Associazione Nuova Colombia esprime tutta la propria solidarietà a Eva, ed il più profondo disprezzo verso quest’ennesima prova di vigliaccheria fascista da parte dei golpisti filo-imperialisti che, come nel 2002 e nel 2003, stanno cercando di rovesciare il governo bolivariano per mezzo della violenza.
Nella giornata di ieri, 6 marzo 2013, una lunga e penosa malattia, le cui vere cause e responsabilità sono ancora da chiarire, ha strappato Hugo Chávez al popolo venezuelano. Mentre le oligarchie del continente e l’imperialismo si fregano le mani e sputano veleno, ansiose di arpionare nuovamente le enormi ricchezze -non solo petrolifere- che il Presidente Chávez aveva messo al servizio delle masse escluse, vilipendiate e massacrate da decenni di repressione e neoliberismo, il popolo venezuelano si mobilita in lungo e in largo per esprimere cordoglio e dolore, ma anche fermezza e determinazione nel portare avanti il processo rivoluzionario bolivariano.
Intervista a Jesús Santrich, dello Stato Maggiore Centrale delle FARC-EP
Tratto da http://confidencialcolombia.com
Confidencial Colombia: Il Governo afferma che il modello economico non è in discussione. Com’è possibile negoziare il tema della terra a partire da questa premessa?
Jesús Santrich: Il governo ha detto -e sicuramente continuerà a dire- molte cose nel quadro della sua offensiva mediatica volta a confondere le opinioni, a dare l'idea che l'insorgenza sarebbe arrivata al Tavolo dei Dialoghi non per
La delegazione di pace delle Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia, FARC-EP, gruppo ribelle che da più di due mesi porta avanti dialoghi con il governo colombiano all’Avana, Cuba, nel tentativo di ottenere la pace per questo paese sudamericano, parlando in esclusiva per il quotidiano Le Courrier, in Svizzera, ha detto “che il miglior contributo che può dare l’Unione Europea e la
I Partiti Comunisti e Operai sottofirmatari, nel quadro del XIV Incontro Internazionale di PC e PO tenutosi a Beirut, Libano, in merito alla situazione in Colombia esprimono quanto segue:
- I dialoghi sono possibili solo a patto che entrambe le parti li agevolino con un cessate il fuoco che consenta un’ampia partecipazione del popolo. Applaudiamo la decisione unilaterale delle FARC-EP in questo senso.
Vogliamo esprimere la nostra solidarietà e voce d’incoraggiamento al Presidente Hugo Chávez in questo bivio della sua vita. Nella nostra voce, siamo certi, sta il sentimento degli umili, dei poveri della terra comunarda che non smetteranno mai di benedire il suo magnanimo gesto di darci il suo cuore come contributo alla costruzione della pace in Colombia.