Visite al sito:244748
 
  • ASSASSINATO MILITANTE MARCIA PATRIOTTICA

     
  • FOSSA COMUNE DELLA MACARENA: 2.000 CADAVERI!
     
  • 1° MAGGIO A TORINO
     
  • ALERTA MARCHA PATRIOTICA!
     
  • Marcha Patriotica y Cabildo Abierto Nacional
     
  • NO ALLA DIGA NEL SUMAPAZ!
     
  • MEGAPROGETTO DIGA/REPRESSIONE
     

Guarda altri video

27/01 - PROTESTA POPOLARE A BARRANCABERMEJA: PARALIZZATI 100 POZZI PETROLIFERI

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampa


Nella capitale colombiana del petrolio, la città di Barrancabermeja (dipartimento del Santander), il 2012 è iniziato così come si era concluso l’anno precedente: picchetti e blocchi stradali dei lavoratori petrolchimici e di altri settori popolari hanno bloccato, per giorni e giorni, le vie di accesso alle infrastrutture petrolifere della zona “El Centro”, dove i manifestanti hanno resistito ai ripetuti  attacchi della polizia in assetto antisommossa, ‘premurosamente’ inviata dal
narco-regime Santos per ‘ripristinare l’ordine’. Dopo nove giorni di proteste il bilancio ufficiale è di dieci manifestanti arrestati e cento pozzi di petrolio paralizzati, al pari di 76 dei 97 contratti stipulati tra le amministrazioni locali e la compagnia Ecopetrol.
La svendita progressiva dei settori strategici dell'economia colombiana a beneficio delle multinazionali, che per aumentare i loro profitti saccheggiano indiscriminatamente il territorio, devastano l’ecosistema ed impoveriscono la popolazione offrendo condizioni di lavoro e di vita sempre più drammatiche, sta generando un allargamento a macchia d’olio delle proteste popolari che coinvolgono tutti i settori produttivi (e non) del paese.
Nel frattempo il guerrafondaio Santos, chiamato a fare la sua parte foraggiato e supportato da USA, UE ed Israele,  si prodiga nel tentativo di piegare con la violenza sistemica tutte le forme di dissenso e resistenza; un viscido oligarca, che nascondendosi dietro una fraseologia pseudo-democratica continua a traghettare, come il suo predecessore Uribe, il paese verso un abisso di guerra totale e morte.


Altri Clamori dalla Colombia...