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24/01 – MOVIMENTO “COLOMBIANI E COLOMBIANE PER LA PACE” PROPONE PRESUPPOSTI PER NUOVI DIALOGHI

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Il movimento “Colombianos y Colombianas por la Paz”, attraverso l’ex senatrice Piedad Córdoba, ha inviato al governo e all’insorgenza delle FARC-EP e dell’ELN tre missive contenenti proposte rivolte a concretizzare uno scambio umanitario di prigionieri di guerra detenuti dalle parti belligeranti, al fine di intraprendere il cammino verso nuovi dialoghi di pace.
Un cessate il fuoco per un periodo di 90 giorni
(prorogabili) è una delle condizioni per poter intraprendere lo scambio dei rispettivi prigionieri di guerra, in un quadro di rispetto degli accordi internazionali umanitari e del diritto internazionale dei diritti umani.
Da parte sua l’insorgenza ha reiterato più volte la propria disponibilità ad un eventuale dialogo con il governo, liberando unilateralmente diversi prigionieri come gesto di buona volontà. Il governo, se a parole si dice ‘possibilista’, nei fatti continua l’ostinata ricerca di una soluzione manu militari, come quando, lo scorso novembre, a poche ore dal rilascio di alcuni soldati e poliziotti, l’esercito ha tentato un’incursione che ne ha causato la morte.
Le FARC, in una lettera inviata il 12 gennaio scorso, hanno annunciato che libereranno altri 6 prigionieri di guerra, a dimostrazione della loro volontà di percorrere il cammino della soluzione politica; il governo Santos, invece, fa di tutto per ostacolare i contatti propedeutici alle liberazioni stesse, palesando di non voler creare un clima favorevole ad eventuali dialoghi tra le parti belligeranti.


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