Il 3 giugno scorso è stato finalmente assolto il professor Miguel Angel Beltrán, docente universitario arrestato in Messico nel maggio del 2009 ed estradato in Colombia, dove era stato ingiustamente incarcerato con l'accusa di ribellione. Nel formalizzare la decisione, il giudice incaricato ha richiamato la sentenza della Corte Suprema di Giustizia che aveva dichiarato illegali le presunte prove contenute negli archivi
dei pc del Comandante Reyes, recuperati in seguito al bombardamento delle Forze Armate Colombiane del 1 marzo 2008 ai danni di un accampamento diplomatico delle FARC in territorio ecuadoriano; poiché l'intero impianto accusatorio nei confronti di Beltrán si basava su informazioni contenute in tali pc, il giudice ha dichiarato che le accuse hanno perso qualunque sostegno giuridico. Dopo una campagna internazionale che ha visto impegnati deputati, migliaia di accademici ed associazioni di tutto il mondo, alla fine anche la magistratura colombiana è stata costretta a riconoscere l'innocenza di Miguel Angel Beltrán, che ha affermato: "Sono stato vittima di una persecuzione dello Stato per le mie idee, non solo in Colombia, ma anche in Messico". Alla stessa stregua devono ora essere annullati tutti gli altri processi basati sui manipolatissimi documenti "estratti" dal pc del Comandante Reyes, utilizzati come una clava dal narcogoverno di Uribe e Santos per ordire macchinazioni contro quanti si oppongono al regime fascista colombiano.
Il 16 aprile scorso un gruppo di sgherri del candidato della destra venezuelana Capriles ha aggredito la compagna Eva Golinger, che si trovava insieme a suo figlio di appena un anno di età.
L'Associazione Nuova Colombia esprime tutta la propria solidarietà a Eva, ed il più profondo disprezzo verso quest’ennesima prova di vigliaccheria fascista da parte dei golpisti filo-imperialisti che, come nel 2002 e nel 2003, stanno cercando di rovesciare il governo bolivariano per mezzo della violenza.
Nella giornata di ieri, 6 marzo 2013, una lunga e penosa malattia, le cui vere cause e responsabilità sono ancora da chiarire, ha strappato Hugo Chávez al popolo venezuelano. Mentre le oligarchie del continente e l’imperialismo si fregano le mani e sputano veleno, ansiose di arpionare nuovamente le enormi ricchezze -non solo petrolifere- che il Presidente Chávez aveva messo al servizio delle masse escluse, vilipendiate e massacrate da decenni di repressione e neoliberismo, il popolo venezuelano si mobilita in lungo e in largo per esprimere cordoglio e dolore, ma anche fermezza e determinazione nel portare avanti il processo rivoluzionario bolivariano.
Intervista a Jesús Santrich, dello Stato Maggiore Centrale delle FARC-EP
Tratto da http://confidencialcolombia.com
Confidencial Colombia: Il Governo afferma che il modello economico non è in discussione. Com’è possibile negoziare il tema della terra a partire da questa premessa?
Jesús Santrich: Il governo ha detto -e sicuramente continuerà a dire- molte cose nel quadro della sua offensiva mediatica volta a confondere le opinioni, a dare l'idea che l'insorgenza sarebbe arrivata al Tavolo dei Dialoghi non per
La delegazione di pace delle Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia, FARC-EP, gruppo ribelle che da più di due mesi porta avanti dialoghi con il governo colombiano all’Avana, Cuba, nel tentativo di ottenere la pace per questo paese sudamericano, parlando in esclusiva per il quotidiano Le Courrier, in Svizzera, ha detto “che il miglior contributo che può dare l’Unione Europea e la
I Partiti Comunisti e Operai sottofirmatari, nel quadro del XIV Incontro Internazionale di PC e PO tenutosi a Beirut, Libano, in merito alla situazione in Colombia esprimono quanto segue:
- I dialoghi sono possibili solo a patto che entrambe le parti li agevolino con un cessate il fuoco che consenta un’ampia partecipazione del popolo. Applaudiamo la decisione unilaterale delle FARC-EP in questo senso.
Vogliamo esprimere la nostra solidarietà e voce d’incoraggiamento al Presidente Hugo Chávez in questo bivio della sua vita. Nella nostra voce, siamo certi, sta il sentimento degli umili, dei poveri della terra comunarda che non smetteranno mai di benedire il suo magnanimo gesto di darci il suo cuore come contributo alla costruzione della pace in Colombia.